fbpx

In questo mondo di ladri

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Teatro

ladri

Sul finire degli anni ’80, il cantautore romano Antonello Venditti pubblicò un brano dal titolo “In questo mondo di Ladri”, seguito dopo circa 3 lustri dal film dei Vanzina dal titolo omonimo. Un’imprecazione potrebbe sembrare, un ditirambo, poco elegiaco, un epiteto che sintetizza un universo simbolico attorno al quale si costruisce l’irrealtà quotidiana.

Una migliore analisi sociologica, invece, svela la necessità di eseguire un opportuno distinguo, tra chi si arrabatta per sopravvivere, eludendo la legge, e chi, invece, dilania il patrimonio comune per migliorare, ulteriormente, la propria condizione socio-economica.
La dicotomia guardia-ladro, rappresentanti dei poli della sovrastruttura legalità, è stata messa in scena, lo scorso week end, dalla compagnia stabile del “Palcoscenico”, accogliente sala teatro, sita in un paesaggio fuori dall’atmosfera metropolitana, dove l’arte e la cultura napoletana sono di casa.
La commedia “In questo mondo di Ladri”, riadattamento del laboratorio teatrale “Palcoscenico”, è un’opera che ha come tematica centrale l’amicizia, intesa propria alla maniera ciceroniana. L’amicus è proprio colui il quale, condividendo uno spazio temporale, irrompe nella nostra vita nel momento del bisogno, cambiandola e modificandola, e facendoci uscire da quello stato di atarassia che la modernità diffonde nelle nostre vite.
La storia: Il medico, Elia Sodano, interpretato da Carmine Paudice, vive una vita tranquilla e relativamente modesta, con la sua compagna russa, Alina Svetlana, che in seguito si scoprirà essere napoletana, fin quando una sera sorprende Tazio, un ladro dai mille problemi fisici, interpretato da Paolo D’Aquino, che in una notte gli sconvolgerà l’esistenza. Elia blocca Tazio e lo lega ad una sedia, chiamando la polizia che, come succede nella realtà, si prende tutta la notte per intervenire; nel frattempo, arriva Alina che scoprendo la caducità delle ricchezze economiche del suo amato, svela la sua vera identità, deparruccandosi e scappando via con la refurtiva che Tazio aveva raccolto in un sacco. Il dottore si sente male, manifestando i sintomi di un infarto, e decide di sciogliere il ladro per avere soccorso, Tazio sulle prime pensa alla fuga, per poi decidere di aiutare il dottore ed adagiarlo sul letto. Nel frattempo sale la portiera, la signora Carmela, interpretata da Maria Aprile, seguita dal fratello fanfarone Nicolino, Luigi Salemme. La donna irrompe sulla scena con una pistola, minacciando Tazio; gli abili modi del ladro e l’ignoranza della donna fanno si che non si realizzi una tragedia. Il mattino seguente arrivano le forze dell’ordine che trovano il ladro, nascosto e travestito da Svetlana, nel bagno insieme alla portiera; le forze dell’ordine, Salvatore Montagna e Patrizia Camillo (che interpretata anche la ragazza russa), comprendo la messa in scena e stanno quasi per arrestare il povero Tazio, quando giunge la chiamata dalla stazione di polizia dell’arresto della desapareçida Alina. Il cerchio si chiude e una nuova amicizia tra inganni, dolori e risate nasce dal fortuito incontro tra il ladro ed il dottore.
Un’ora e mezza di pura ilarità confezionata in salsa partenopea, smistata in due atti, con una buona risposta di critica e di pubblico, con attori bravissimi e calzanti nel ruolo assegnato.
La compagnia “Palcoscenico” è attiva da 20 anni e presso i suoi locali sono attivi laboratori teatrali, musicali e canori; inoltre, il suo cartellone artistico si arricchisce di professionisti e compagnie amatoriali, scelte con cura, in modo da avere sempre spettacoli di estrema qualità, permettendo, così, a chi non ha grandi possibilità economiche, di mettere in scena spettacoli low cost.
Paolo D’Aquino, direttore artistico della struttura, sottolinea l’importanza della recitazione e della promulgazione del dialetto napoletano definendolo “una lingua universale. Solo con il nostro dialetto determinate circostanze possono essere spiegate correttamente.”
Paolo invita tutti a consultare la programmazione settembrina che oltre alle sovra citate pubblicità, annovererà anche cene spettacolo e nuovi corsi.
Un palcoscenico sempre vivo ed attivo a due passi dal Real Albergo dei Poveri.