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Da Napoli a Palermo, il teatro come antidoto alle mafie

Scritto da Ludovica Ciriello Il . Inserito in Teatro

Dieci storie proprio cosi

Da Napoli a Palermo, nel segno della lotta alla criminalità organizzata: si terrà infatti al Teatro Massimo del capoluogo siciliano, alle ore 12.00 del 23 maggio, in occasione del 23esimo anniversario della strage di Capaci, lo spettacolo Dieci storie proprio così. La rappresentazione si inserisce nel quadro di un progetto più ampio, “Il Palcoscenico della legalità”: un progetto, dalla durata triennale, che ambisce a utilizzare il teatro come strumento di educazione alla legalità e alla lotta alle mafie.

“Il Palcoscenico della legalità” si propone, infatti, di unire e armonizzare vari tipi di arte, usandoli per veicolare i temi dell'antimafia e per creare nuove sinergie tra cittadini, istituti penitenziari, teatri e scuole. Promosso da The CO2 Crisis Opportunity Onlus, dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, dalla Fondazione Pol.i.s, dalla Fondazione Silvia Ruotolo e dal Coordinamento campano dei famigliari delle vittime innocenti della criminalità – con il patrocinio del Ministero della Giustizia, del Ministero dell'Interno e la collaborazione del Miur per il tramite dell'Ufficio Scolastico Regionale – è con Dieci storie proprio così che “Il Palcoscenico della legalità” approda a Palermo, per la sua prima tappa in Sicilia. 

Lo spettacolo - per la regia di Emanuela Giordano, musiche di Antonio di Pofi - è nato da un'idea di Giulia Minoli ed è stato prodotto dal Teatro San Carlo e ospitato a Napoli, dal 29 febbraio al 3 marzo di quest'anno. Proprio a Napoli, con le sue storie di impegno civile (come quelle di Giovanni Falcone, di Giancarlo Siani, di Silvia Ruotolo e tanti altri) di dolore e di riscatto sociale, la rappresentazione ha già riscosso un buon successo di pubblico, questo probabilmente perché “E' importante ricordare che la Sicilia, così come la Campania, non è solo terra di criminalità, ma anche e soprattutto di importanti e significative alternative alle mafie” come ha, infatti, dichiarato il presidente della Fondazione Pol.i.s, Paolo Siani. Ed è appunto questo il cuore dello spettacolo: per ogni storia conclusasi tragicamente per mano delle organizzazioni criminali, Dieci storie proprio così ci ricorda che ci sarà sempre un'altro lato della medaglia, un'altra storia, positiva, cui guardare. 

Le storie che ci saranno raccontate sono, infatti, quelle di persone che hanno continuato a impegnarsi in una lotta sicuramente pericolosa da portare avanti, ma ancora più pericolosa da abbandonare. Non ci sono intenti celebrativi, bensì la voglia di continuare a guardare al futuro con determinazione e, perché no, speranza. Tutto questo è possibile, perché è anche dalla morte delle vittime innocenti - morte per mano della mafia o della camorra - che sono nate numerose associazioni, voglia di fare volontariato, desiderio di impegnarsi per una società più consapevole e pulita: un esempio fra tutti è quello di Radio Siani o, ancora, l'impegno di tanti giovani nel campo dei beni confiscati alla camorra.  Le vite di queste persone - comuni e allo stesso tempo eroiche - hanno saputo generare reazioni, impegno, passione, coraggio, determinazione ma, soprattutto, hanno saputo lasciarci un'eredità irrinunciabile per il nostro futuro: la memoria. 

E' questo che Dieci storie proprio così metterà in scena il 23 maggio a Palermo: una data e un luogo per nulla casuali per uno spettacolo gratuito, da non perdere.