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Napoli, il PD e le elezioni ormai alle porte

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in A gamba tesa

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La tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale della Campania è stata caratterizzata, in special modo per noi del Partito Democratico, da luci ed ombre. Il destino politico della nostra Regione è infatti affidato alle decisioni che prenderà (si spera a breve) la I sezione del Tribunale civile di Napoli.

In attesa del Tribunale il quadro politico è comunque delineato ed il verdetto popolare è chiaro ed evidente. De Luca vince, staccando anche di tanto la sua coalizione, ma non a Napoli dove, tra l’altro, il Pd si attesta intorno al 20% sia in provincia che in città , dove è il Movimento 5 stelle a confermarsi come partito di maggiore appeal. Questa “debacle democratica” è dovuta a molteplici ragioni, ma è evidente che il motivo fondamentale è che il Partito Democratico non è avvertito, dai cittadini napoletani, come una forza di rinnovamento e propositiva. L’exploit del Movimento 5 stelle ci lascia intendere che il tema non risiede semplicemente nell’autorevolezza della leadership, piuttosto questa deve essere accompagnata da una proposta politica rinnovata e realmente rappresentativa delle esigenze concrete dei cittadini, oltre che degli umori di questi ultimi. Il Partito Democratico con il passare del tempo diventa, sempre di più, il partito dei “campioni delle preferenze”, rinunciando a quel lavoro corale degno di un partito che si rispetti e che sempre più porta il partito ad una crisi di voto di lista, situazione che in ambito calcistico verrebbe definita come una squadra di solisti senza la giusta amalgama.
Mai come questa volta il Partito Democratico non può limitarsi ad una mera “presa d’atto”, piuttosto occorre mettersi immediatamente in moto per recuperare il terreno perso soprattutto nella città di Napoli. Napoli è il vero nodo della questione, da troppo tempo abbandonata non soltanto dall’amministrazione De Magistris, ma anche dimenticata dal dibattito politico e dall’agenda del PD locale. Occorre che il Partito si rimetta in moto, puntando su due linee guida fondamentali: la prima è mettere in piedi una proposta politica seria, credibile e che dia il segno di una reale visione della città, la seconda è dare una scossa forte che possa permettere al PD di essere percepito come un partito volto al rinnovamento e tutt’altra cosa rispetto a quel PD locale dei “pasticci”.
Occorre che il PD inizi a fare sul serio, occorre far sì che l’opinione pubblica partenopea possa ricredersi e percepire i democratici come unica vera alternativa a De Magistris ed al Centrodestra. Inutile dire che siamo in ritardo, occorre una scossa che possa smuovere le energie migliori e proiettare all’esterno l’immagine di un Pd pronto ad essere forza di governo per Napoli. Solo questo, potrebbe aprire al partito le porte di Palazzo San Giacomo. In alternativa ci attenderà, ancora, una stagione seduti tra i banchi dell’opposizione. Ma lavoreremo affinchè ciò non accada.