fbpx

La nuova Campania ai nastri di partenza!

Scritto da Antonella Ciaramella Il . Inserito in A gamba tesa

de luca giunta

Parte oggi, con l'insediamento del nuovo Consiglio, l'avventura della 10° legislatura dell Regione Campania.
Nell'immaginario collettivo partenopeo il numero 10 ha sempre avuto un significato intriso di implicatoni emotive , è il numero dei campioni, è il numero della vittoria, ma anche delle più amare delusioni per le aspettative disattese o delle occasioni mancate.

Così, immancabilmente, ciò che altrove è vissuto come il normale insediamento di un nuovo presidente di giunta regionale, a Napoli si vive il giorno dell'insediamento di un potenziale campione, di un invovcato salvatore e di un acclamato capitano.
Al di là delle personali sensazioni di tutti noi che siamo chiamati a fare squadra, ciò che è certo è che su questo presidente, la sua Giunta e il Consiglio tutto, grava la forte e sfidante responsabilità di far ripartire una macchina che è a folle da troppi anni. Una Regione dove oltre il 50% dei giovani non ha lavoro e il 75% del PIL è sorretto dal settore pubblico, insieme alla crisi ormai strutturale e non congiunturale, sono una bomba ad orologeria che non è ancora esplosa solo perchè gli ammortizzatori naturali della nostra terra hanno saputo mantenere un preacario e drammatico ma pur sempre equilibrio.
Come dire, l'essere abituati a restare ai margini dell'economia nazionale e mondiale ci fa assorbire meglio il colpo, ma morire di morte lenta non è certo meglio di morire e basta.
Questo è il cambio di passo da fare anzitutto: voler vivere, e vivere finalmente bene, perche si può e si deve!
Del resto se De Luca ha vinto è proprio perchè ha dimostrato tutto ciò, portando una città del sud ad assere ai primi posti per vivibilità, vivacità economica,innovazione e reputazione.
Con questa legislatura bisogna rottamare una intera cultura di vittimismo e di complesso antropologico e trasformare le nostre eterne potenzialità in asset di sviluppo.
Turismo, innovazione, ricerca, manufatturiero e artigianato di pregio, sono solo alcune delle leve da attivare in chiave finalmete moderna, con un approccio manageriale ovvero immaginando un sistema Campania che funzioni e non singoli settori in cui singoli individui costruisco fortune o preparano fallimenti epocali.
Facile non sembra e non lo è, ci vuole duro lavoro, professionalità, competenza e rigore perchè dalla selezione della nuova classe dirigente passa la selezione della nuova società e da questa si riparte per costruire la nuova Campania, quella dell'unico numero 10 che amiamo, quello dei campioni.