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Il vicino della porta accanto: Che fine ha fatto il legame sociale?

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Vac 'e Press

vicino

Suona il campanello.
<<Chi è?>>
<<Signora buongiorno, sono il vostro vicino, ho terminato lo zucchero non è che potreste darmene un po' del vostro?>>
<<Ma certo si accomodi, nel frattempo posso offrile un caffè?>>.

A sentire i nostri padri ed i nostri nonni, il "vicino", colui che abita alla porta accanto, fino a qualche tempo fa, era la persona di cui più ti potevi e dovevi fidare. Era il vicino a tenere una copia del tuo mazzo di chiavi per ogni evenienza, era il vicino a guardarti i bambini quando uscivi fuori a cena, era il vicino ad innaffiarti le piante o a dare da mangiare al gatto quando partivi per le vacanze ed era sempre il vicino a poterti soccorrere quando, preparando una torta, ti rendevi conto di non avere le uova o lo zucchero o la farina.
Si creava un forte e indissolubile legame fatto di fiducia e solidarietà, un rapporto capace di andare ben oltre l'amicizia fino a tracimare nella familiarità.
Ed invece, oggi, basta aprire le prime pagine di un qualsiasi quotidiano, ascoltare una qualche edizione del telegiornale o digitare su google "vicino di casa" per rendersi conto di quanto (ovviamente con le dovute eccezioni) le cose siano cambiate.
Un "odi et amo" senza "amo" però.
Basta un niente e si finisce in tragedia: il volume della musica era troppo alto, quel posto auto spettava a me e non a lui, il cane abbaiava troppo spesso, lasciava sempre il portone aperto, i bambini scendevano nel parco a giocare durante la siesta pomeridiana e mi tenevano sveglio o, come nel caso della sparatoria ad opera dell'infermiere quarantottenne di Miano (Napoli-Nord), il bucato era steso male...
E così si è passati dallo zucchero ed il caffè alle vendette della peggior specie: fucilazioni, impiccagioni, torture degne dei film horror più macabri e spaventosi ecc.
Vero è (come mi spiegò una volta qualcuno) che se si vuole capire il perché il comunismo sia fallito, e sempre fallirà, basta assistere ad una odierna riunione di condominio ma la domanda vera che vi pongo, tenendo un occhio sul passato ed uno rivolto al futuro, è: che fine ha fatto quel legame sociale? E soprattutto sarà mai possibile recuperarlo?