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"Voice of Gold, Voice of God": al Mercadante rivive la musica di Caruso

Scritto da Ludovica Ciriello Il . Inserito in Musica

Forum Culture Caruso

La grande tradizione musicale napoletana entra nei musei e nei siti archeologici per raccontare la straordinaria alchimia di tradizione e innovazione, attraverso un protagonista straordinario, il più grande tenore di tutti i tempi: Enrico Caruso.

Nell'ambito del progetto "Enrico Caruso: l’emigrante con la canzone napoletana nella valigia" promosso dal Forum Internazionale delle Culture di Napoli, nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, il 24 settembre 2014 sarà presentato in anteprima il docufilm “Voice of Gold, Voice of God” di Laura Valente, con testi di Enzo d'Errico recitati da Cristina Donadio, montaggio ed elaborazione video di Mario Pistolese.

Il poetico racconto, realizzato in HD e 3D, si è avvalso della consulenza della musicologa Anita Pesce, e del supporto scientifico di The Enrico Caruso Museum of America, dell'Associazione Enrico Caruso di Milano e del Museo di Villa Bellosguardo di Lastra a Signa (FI), con il coordinamento di Ludovica Siani.

Il breve documentario, nella versione ridotta di 23 minuti, prima fase di un lavoro più complesso, è il frutto di un decennale lavoro di ricerca in archivi, biblioteche ed università tra Napoli e New York ed è dedicato al tenore lirico osannato nei più importanti teatri del mondo. Caruso, infatti, è di certo l’ineguagliabile interprete di melodie immortali della canzone napoletana, chiamato, peraltro, a compiere il suo destino di successo nell'industria discografica lontano dal Vesuvio.

Su un personaggio di cui abbondano le leggende, quanto scarseggiano i documenti per un ampio arco di una pur breve vita, è stato realizzato un racconto in immagini degli aspetti più eclettici della personalità del sommo tenore: caricaturista, bozzettista, uomo dalla fisionomia tozza, dal collo largo sino a rendere la sua voce collocabile sulla tessitura di confine tra quella baritonale e quella tenorile. Dal documentario, tuttavia, emerge anche un altro tratto del tenore: quello  della sua mano delicata e spiritosa, del suo animo sensibile e della sua generosità autentica.

“Voice of Gold, Voice of God" diventa, così, l’occasione che consente a Napoli di fare doveroso omaggio, finalmente colmando una lacuna, alla carriera di uno dei suoi figli più famosi. Il documentario sarà proiettato, dal 26 settembre 2014, nel foyer del Teatro Mercadante e nell’Opera Cafè del San Carlo. Nel Cafè del San Carlo, peraltro, sarà allestito un piccolo museo dedicato al grande Caruso con l'esposizione - coordinata da Guido D'Onofrio - di numerosi reperti provenienti da collezioni private e dal museo di New York, con l’obiettivo di mettere in luce finanche l’importante ruolo, rivestito da Enrico Caruso, nello sviluppo delle tecniche di incisione.