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Il trentennale della morte di Giancarlo Siani: non perdiamo la memoria

Scritto da Ludovica Ciriello Il . Inserito in Linea di Confine

2015.09.17 - Il trentennale della morte di Giancarlo Siani non perdiamo la memoria

La storia che si celebrerà, nella sala Siani de "Il Mattino", questo 23 settembre, è una storia che inizia il 23 settembre di trent’anni fa, e che prende origine dalla fine di una vita coraggiosa, quella di Giancarlo Siani.

Giancarlo, giovane cronista de "Il Mattino", indagava e scriveva sulle attività criminali della camorra e, proprio per mano della camorra, nei pressi della sua abitazione in piazza Leonardo, fu ucciso all’età di 26 anni. Nel trentennale della sua morte, il 23 settembre appunto, sarà consegnato il premio che porta il suo nome - giunto ormai alla sua XII edizione - in presenza  del ministro Orlando e del direttore de "Il Mattino" Alessandro Barbano.

Della storia e della morte di Giancarlo – così come di tutti gli altri che, come lui, sono  vittime innocenti di camorra – occorre continuare a parlare, per non dimenticare mai: la memoria, infatti, è l’unico strumento a nostra disposizione per far sì che il sacrificio di uno sia d’esempio a molti. Per questa ragione, lo scorso martedì 13 settembre, è stato esposto - nella conferenza stampa tenutasi presso la sede della Fondazione Polis (il cui principale impegno è, appunto, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica nella lotta antimafia) un lungo programma di eventi e attività volto a mantenere vivo il ricordo di Giancarlo e della sua storia conclusasi così tragicamente, facendone anzi un’occasione di confronto per la città di Napoli.

Lasciare i cronisti soli nella lotta contro la criminalità organizzata fa di noi, indirettamente, dei “colpevoli”. Fare rete a favore della legalità è l’unico modo per smuovere la situazione: sono questi i messaggi lanciati dal fratello di Giancarlo – Paolo Siani, presidente di Polis – durante la conferenza. Ed è appunto questo bisogno di “ricordare” il fil rouge che lega le varie attività in programma (organizzate dalla Fondazione Polis, dall’associazione Libera e dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità).

Le iniziative prendono il via sabato 19 settembre, giorno in cui Giancarlo avrebbe compiuto 56 anni; ma si continuerà fino a mercoledì 30. Il primo incontro, al teatro Diana, è con Ladri di sogni: uno spettacolo a cura di Peppe Celentano e Vincenzo De Falco, a cui si accompagnerà un dibattito con Gigi Di Fiore, giornalista de "Il Mattino", Enzo D'Errico, direttore del "Corriere del Mezzogiorno" e Ottavio Ragone, de "La Repubblica". Domenica 20 settembre sarà, invece, il turno di Un “muro” contro le mafie: la Pallavolo Italiana e l’Associazione Nazionali Magistrati scendono in campo in ricordo di Giancarlo Siani, giocatore, allenatore ed educatore. Da lunedì 21 a venerdì 24, sarà inoltre organizzata, presso il Cinema Modernissimo, una rassegna cinematografica a tema. E si continuerà così, tra decine di iniziative per Giancarlo, fino al 30 settembre, giorno della proiezione di Fortapàsc (film di Marco Risi ispirato alla vita del giovane cronista) al Cinema Metropolitan in via Chiaia.

Sono due settimana intense quelle organizzate in memoria di Giancarlo Siani: due settimane necessarie - e ci si augura anche sufficienti - a ricordare a tutti noi che la camorra non è, come a volte sembrerebbe, parte del nostro DNA, ma è purtroppo parte della nostra storia; ciò che conta, però, è che, con l’impegno di tutti, possiamo riuscire a tenerla lontana dal nostro futuro.