fbpx

I suoni della storia" tra le mura del Palazzo Zevallos

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Musica

 

palazzo-zevallos-stigliano-concerti-musica-classica

È in svolgimento, presso le prestigiose mura del Palazzo Zevallos Stigliano, l'iniziativa "I suoni della storia". Quest'ultima rappresenta la continuazione di una complessa e suggestiva idea dell'associazione "Alessandro Scarlatti", che intende raccontare una fetta cruciale della storia moderna attraverso la musica classica.

Nello specifico, nell'attuale ciclo, curato da Massimo Lo Iacono, si accendono i riflettori sull'intervallo cronologico che attraversa il congresso di Vienna, Waterloo e l'epilogo dell'avventura Napoleonica.

La presente manifestazione si snoda in tre appuntamenti.
Il primo, svoltosi lo scorso 20 settembre, ha visto esibirsi il terzetto formato da Elonora Contucci, soprano, Antonio Di Marco, pianista ed Andrea de Goyzueta, voce recitante. Tale formazione ha dato eco alle musiche di diversi compositori, quali Ludwid van Beethoven ("Recitativo e Ria <ah, perfido!>"), Vincenzo Bellini ("Vaga luna"), Rossini (con testi tratti da "Soirees musicales"), Franz Schubert ("Gretchen am Spinnrade"), Felix Mendelsson-Bartholdy (musiche tratte da Sei Lieder).

Conclusasi la prima sessione musicale, la seconda tappa avrà luogo il 27 settembre, vedendo come protagonisti Marco Squillante, mandolino, Pier Paolo De Martino, forte piano e Raffaele Asiello, voce recitante. Il secondo terzetto proseguirà la narrazione storica con le opere di Jhoann Nepomuk Hummel ("Grande sonata in do maggiore) e Ludwing van Beethoven ("Sonatina in do minore").

Infine, la terza giornata si svolgerá domenica 4 ottobre, con un terzetto che rappresenta una commistione tra i primi due (Andrea de Goyzueta e Raffaele Ausilello), cui si unirà il fortepiano di Enrico Baiano. In quest'occasione, verrà dato libero sfogo alla musica di Franz Schubert (musiche tratte da "Walzer dall.op. 9" e da "i dodici Lander") e di Johann Nepomuk Hummel ("Bagatelle dell'op. 107" e "Sonata n.3 in fa miinore op.20").

Il ciclo di eventi organizzati dall'associazione "Alessandro Scarlatti" s'inserisce nel solco di una serie di iniziative, che vedono la città di Napoli, così come la Campania tutta, particolarmente sensibile alla musica classica. La tradizione musicale napoletana è antica, come testimoniata dal Teatro (lirico) San Carlo. Nondimeno, si trova al centro di nuove spinte culturali, che hanno alimentato quest'estate il parco di Pausilypon e che quest'inverno riscalderà le sale del teatro dell'opera, con un ciclo di concerti sinfonica.

Invero, attraverso la manifestazione, si scopre un'accezione multiforme della storia e del tempo.
Da un lato, questi rappresentano l'incedere muto dei fatti. Di talché, immaginando questo processo in modo statico, ogni evento è un fotogramma sulla linea cronologica.
Così, Napoleone è una figura grave, non molto alta, sprezzante. È il protagonista di una serie di circostanze e ricognizioni storiche, ognuna concettualmente slegabile dall'altra.
Al contrario, è possibile tratteggiare la storia come il crescere di una melodia armoniosa, una sinfonia concepita da persone consapevoli.
In tal caso, l'alternarsi degli eventi può diventare un'esperienza musicata: i suoni della storia.