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Di troppa prevenzione non è mai morto nessuno

Scritto da Alessandra Mugnolo Il . Inserito in Linea di Confine

Anna-Tatangelo-Lilt-

Si sa, l'amore non perdona il tradimento ed il pubblico partenopeo non ha mai perdonato Gigi D'Alessio per la sua storia d'amore con la bellissima Anna Tatangelo, più giovane dell'amatissima ex moglie Carmela che a differenza degli appassionati di cronaca rosa ha ben pensato di rifarsi una vita.

Da allora non c'è stata cosa fatta da parte dei due coniugi buona o cattiva che fosse che non scatenasse livore da parte dell'opinione pubblica. L'ultima risale a qualche settimana fa, trattasi della nuova campagna pubblicitaria per la prevenzione del cancro al seno che ha come protagonista Anna Tatangelo. Molte blogger, attiviste, e purtroppo portatrici della patologia hanno chiesto alla Lilt di ritirare il prodotto pubblicitario reo di aver strumentalizzato il dolore e la sofferenza di molte donne in nome di un corpo bello giovane e sano non rappresentate e non auspicabile per chi ha nella sua storia clinica una neoplasia mammaria. Forse un pò eccessiva ritengo la reazione da parte di queste donne, soprattutto se si volge lo sguardo agli Stati Uniti che hanno riproposto lo stesso tema con Kate Moss. Un poco eccessiva ed anche fuori luogo anche perchè in questo caso si è parlato di cultura di prevenzione, il messaggio era sostanzialmente rivolto alle giovani donne a chi non ha la patologia e potrebbe in potenza svilupparla come ad esempio la signora Tatangelo o anche Alessandra Mugnolo (che leggete). Insomma la LILT aveva intenzione di avvicinare un pubblico giovane e speranzoso e non ahimè rancoroso, la stessa propensione che spinge ad avvisare lo sconosciuto di turno che il posto a sedere è bagnato perchè prima di lui ci siamo bagnati noi. Ed allora parliamo però anche di prevenzione di cancro alla mammella. Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nelle donne, rappresenta la prima causa di morte per le donne al di sotto dei 55 anni ed ha una incidenza (numero di nuovi casi all'anno) massima nel Nord Europa. Il rischio aumenta con l'avanzare dell'età a partire dai 30 anni ed il rischio massimo è tra i 45 ed i 55 anni. Tra i fattori di rischio abbiamo anzitutto l'ereditarietà (frequente in figlie e sorelle di donne con carcinoma mammario), ma anche la durata di esposizione agli estrogeni, uso di ormoni esogeni, le gravidanze tardive o assenti, obesità, fumo di sigaretta. Clinicamente la patologia è silente e può essere rapidamente intercettata solo attraverso la prevenzione primo fra tutti l'ispezione della cute mammaria (arrossamenti, retrazioni, pelle a buccia d'arancia) e l'autopalpazione frequente sotto la doccia(ricerca di alterazioni della consistenza del tessuto mammario). Secondo l'AIRC poi questo tipo di prevenzione dovrebbe essere accompagnato da:
• tra i 20 e i 40 anni da una visita annuale dal proprio medico di base o ecografia se c'è ereditarietà
• tra i 40 e i 50 anni mammografia e ecografia se c'è ereditarietà
• tra i 50 e i 69 anni mammografia a scadenza biennale.
Link utili
http://www.airc.it/prevenzione-tumore/donna/seno-autopalpazione-visita-senologica/