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A Napoli, con Raffaele Cantone, la lotta antimafia arriva nelle Università

Scritto da Ludovica Ciriello Il . Inserito in Succede a Napoli

Cantone in Commissione

La Regione Campania è, da sempre, una delle Regioni italiane più colpite dal fenomeno delle organizzazioni criminali; proprio per tale ragione, negli ultimi anni, si è provato ad incrementare l'attività di contrasto alla camorra e di sensibilizzazione su questo tema delicato, anche tramite il coinvolgimento dell'apparato accademico campano.

Non è un caso, quindi, che a distanza di due anni da quando l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli ha affiancato i profili sostanziali e processuali della legislazione antimafia , ai tradizionali insegnamenti di diritto penale e diritto processuale penale, l'Ateneo partenopeo ha potuto finalmente festeggiare il suo primo laureato in legislazione antimafia : Antonio Semola.
Semola, casertano di Pietravairano, è stato affidato per lo svolgimento della sua tesi (dal titolo “Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia dalle indagini al dibattimento”) al titolare della cattedra: Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Il coinvolgimento di Cantone, dice Aldo Sandulli, Preside della Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola, dimostra che una delle priorità dell'ateneo è proprio quella di provare a coinvolgere nel corpo docente “ oltre ad illustri studiosi ed accademici, anche numerosi esponenti delle professioni forensi”.
L'Ateneo guidato da Lucio D'Alessandro (già vicepresidente della Crui) porta avanti, ormai da tempo, corsi di laurea altamente professionalizzanti e molto concreti (anche per quel che riguarda le materie giuridiche, altrove, troppo spesso, affrontate solo su libri di testo): questo tipo di percorso viene creato, appunto, affiancando agli accademici alcuni esponenti delle realtà professionali in cui i giovani vogliono inserirsi, ma anche aggiungendo, alle normali lezioni in aula, numerose attività laboratoriali. Da anni, ad esempio, il magistrato Giovanni Russo tiene corsi di Metodologie informatiche per giuristi e il giudice Zeuli, con il notaio Cimmino, svolge un corso di lezioni di Tecniche di redazione degli atti giuridici.

Ed è in questo contesto d'impegno concreto nel mondo del diritto e, soprattutto, contro la criminalità organizzata, che si inserisce l'incontro organizzato, lunedì 26 ottobre, dalla Commissione Nazionale Antimafia, presso l'Università della Calabria di Cosenza, tra i rettori delle Università del Sud e la Presidente della stessa Commissione, Rosy Bindi. In questa occasione si è potuto discutere di lotta alle mafie, arrivando a progettare nuovi percorsi universitari di formazione e ricerca sul tema, al fine di rendere “il caso Suor Orsola” solo il primo di tanti altri. La lotta antimafia, dunque, inizia finalmente a muovere i suoi passi anche in ambito accademico, con la speranza che i risultati che sarà possibile raggiungere diventino di volta in volta sempre più importanti, tanto in Campania quanto nelle altre Regioni affette da quello che resta, ancora oggi, il più grande male italiano.