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La doppia preferenza di genere anche nelle Municipalità napoletane

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in A gamba tesa

assemblea

Nell'assemblea provinciale del PD Napoli si è approvato un odg presentato da Noemi Spatuzzi, assessore della Municipalità Fuorigrotta-Bagnoli e da me, membro della segreteria dei GD Napoli, col quale il partito si impegna ad ottenere la doppia preferenza di genere anche nelle elezioni municipali della prossima primavera.

È perciò lavoreremo di intesa col gruppo comunale affinché questo obiettivo sia effettivamente raggiunto.
Ma, al di là, della procedura amministrativa che deve portare al conseguimento positivo del risultato, è l'aspetto politico che va messo massimamente in evidenza.
Il riequilibrio della rappresentanza di genere, costituzionalmente previsto, non deve e non può essere semplicemente una questione del ceto politico. Esso è soprattutto una crescita culturale che si afferma nella società.
Se è vero, come è vero, che un maggior numero di donne nelle istituzioni è, come io credo, l'affermazione di domande sociali sinora scarsamente avvertite, avere più donne impegnate in politica deve significare una precisa attenzione per la cura delle persone è una sensibilità ai programmi che riguardano questioni decisive per la crescita della società tutta,
Dell'occupazione femminile che nel Mezzogiorno d'Italia è tra le più basse d'Europa, alla parità effettiva delle retribuzioni per le stesse prestazioni lavorative, passando per le grandi questioni delle libertà civili: unioni tra persone dello stesso sesso, adozioni, testamento di fine vita e così via.
È per queste ragioni che facciamo appello a le donne napoletane, perché ci possa essere una discussione aperta in tutti i quartieri della città in modo da evitare che l'obiettivo che ci diamo sia una pratica burocratica.
Nei prossimi giorni vogliamo organizzare incontri sui territori, invitando associazioni, sindacati e partiti per far crescere una coscienza collettiva e per avere, anche a Napoli, una sentita presenza su questi temi.
Qualche tempo fa il movimento delle donne si diede come slogan "se non ora quando"; in questo momento così critico per la vita stessa della città, per la carenza dei servizi essenziali, per uno scadimento della morale pubblica, per la sfiducia verso la politica, per l'assenza di una visione del futuro, per la stessa opportunità che abbiamo con le elezioni alle porte, ribadiamolo: se non ora quando?