fbpx

La Nuova Musica Napoletana approda in radio con il “Be Quiet Show"

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Musica

2015.11.04 - La Nuova Musica Napoletana approda in radio con il Be Quiet Show

Per creare un fenomeno artistico, oltre al prodotto, è necessario che vi sia un’organizzazione stabile, delle solide idee ed una piattaforma (possibilmente ben strutturata) dove proporle. Il collettivo musicale Be Quiet, ora più che mai, sembra avere tutte le carte in regola. Le frequenze di Radio CRC, ogni domenica alle 21.00, aprono un portale in FM per dar libero sfogo al collettivo napoletano ideato da Giovanni Block, Giuseppe Di Taranto e Vincenzo Rossi. Nasce così il “Be Quiet Show on Radio CRC”.

Il collettivo concepito da Block e compagni affonda le sue radici nel 2012, con l’idea di creare un luogo di confronto e scambio per i giovani cantautori partenopei. Inizialmente, il Be Quiet si presentava come evento nomade senza fissa dimora, strutturandosi, essenzialmente, in incontri serali di live-show e di programmazione musicale. Tuttavia, il collettivo a noi caro già comprendeva perfettamente la fame di note patita al Meridione. Per questo, non poteva restare ancora per molto distante dalle attenzioni degli addetti ai lavori e della cronaca di settore.

Anno dopo anno, il Be Quiet cambia forma, cresce. Al manipolo di giovani (ma tutt’altro che inesperti) cantautori si aggiungono diverse figure, come cantanti ed autori più esperti e produttori discografici indipendenti. Così, il collettivo diventa una struttura organizzata, che intende sensibilizzare il pubblico nazionale sulla musica d’autore prodotta al Sud, dando eco ad esperienze artistiche tutt’altro che commerciali. Il triunvirato Block-Di Taranto-Rossi si apre ad una giovane e laboriosa democrazia musicale, rappresentata da Ciro Tuzzi (leader degli EPO), Nicola Dragotto, Pasquale Bellotta, Raffaele Giglio, Luca Di Maio, Pierpaolo Iermano, Flo, Simone Spirito, Annalisa Madonna, Alessio Arena, Carmine Martucci, Marco D’Anna ed i Pennelli di Vermeer. L’effetto di tale fenomeno artistico è presto detto: la revisione in chiave moderna del ruolo del cantautore, che ora si presenta più mobile, creativo e laborioso.

Una volta allargatosi, il collettivo Be Quiet si è confrontato con l’organizzazione del primo festival della canzone d’autore, intitolato ad Ugo Calise, ultimo menestrello della canzone napoletana classica, tenutosi nel piccolo borgo molisano di Oratino (CB), come già raccontato dalla nostra testata lo scorso 22 luglio 2015. Il festival, con la direzione artistica di Giovanni Block, ha rappresentato una cassa di risonanza musicale per tanti giovani cantautori provenienti da diverse regioni d’Italia, ed ha riscosso successo sia a livello di partecipazione di band che di critica.

Finito (almeno per quest’anno) l’impegno sul festival Ugo Calise, il collettivo Be Quiet si è dunque lanciato in radio sulle frequenze di “Radio CRC – Targato Italia”. Quest’ultima, particolarmente attenta ad i nuovi orizzonti musicali, nasce come una fenice dall’eredità di “Radio Napoli Nord”. Nello specifico, Radio CRC si preoccupa di rilanciare il prodotto nazionale, occupando, ogni giorno, l’80% della sua programmazione con musica italiana. A testimonianza di tale impegno, la scorsa domenica 1 novembre è stata trasmessa la prima puntata del Be Quiet Show. Il programma è condotto dal cantautore Simone Spirito, in “collettivo” con diversi membri del Be Quiet, e, inoltre, raccontato in video da Dario Gaipa ed i Racconti Sonori Live.

Nel corso delle due ore di trasmissione, il radioascoltatore è trasportato nell’emergente universo cantautorale meridionale, ricco di collaborazioni, sperimentazioni e, oramai, certezze. Ciò, tuttavia, non è tutto. Infatti, il Be Quiet Show rappresenta un’esperienza unica in Italia. Difatti, oltre a proporre i propri dischi, suonare e cantare il proprio repertorio, il collettivo imbastisce sulle frequenze di RCR uno spettacolo comico e d’intrattenimento, tramite quella che Giovanni Block ha definito la “sdrammatizzazione del ruolo del cantautore”. Così, questi giovani cantautori si esibiscono vestendo i panni di veri show-men dalla battuta facile. In una società di giovani “choosy”, quelli del collettivo cacciano gli artigli, dimostrandosi artisti a tutto tondo, predatori, e non vittime, in questa giungla meridionale.

Già dopo la prima puntata, dunque, possono indicarsi diverse certezze. In via preliminare, la trasmissione disvela ciò che è realmente il Be Quiet: un gruppo di ragazzi talentuosi e laboriosi, che trovano (per nostra fortuna!) un sipario dove esibirsi stabilmente, dove esporre il prodotto e dove, perché no, mettersi alla prova. Inoltre, in una società individualistica ed a propulsione nordica, non può che colpire favorevolmente il reale impegno condiviso dei giovani artisti meridionali, che provano a ribaltare la geografia politico-musicale degli ultimi tempi.

Tuttavia, ciò che è più apprezzabile è la ricerca musicale fatta dal collettivo. Lontani dalle influenze commerciali, i ragazzi del Be Quiet mettono in scena canzoni di qualità, composte da Musica e Parole con, non a caso, le iniziali maiuscole. Il prossimo passo del collettivo sarà l’esibirsi, una volta al mese a partire da mercoledì 18 novembre, nella sala del Piccolo Bellini, nel cuore antico di Napoli. Così da trasportare la nuova musica napoletana non solo in radio, ma anche a teatro, come la nostra testata racconterà la settimana prossima. Non resta, quindi, che augurare a tutti un buon ascolto.

 

Il collettivo Be Quiet  e Radio CRC presentano:
Be Quiet Show
In diretta ogni domenica alle 21.00 su Radio CRC
 
Per maggiori informazioni: