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Finita Expo Milano 2015, non si potrebbe avere un pezzo della copertura del suo decumano per piazza Garibaldi?

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Funiculì, funicolà

Tensostruttura Expo

Era il 24 aprile 2015 quando fu inaugurata la cosiddetta “piazza ipogea” di piazza Garibaldi, con il sottopasso di collegamento fra la stazione della metropolitana Linea 1, la stazione della metropolitana Linea 2 e la stazione ferroviaria di Napoli Centrale, che seguiva l’inaugurazione della sola stazione della metropolitana Linea 1, come raccontato dalla nostra testata nel dicembre 2013.

La nuova piazza Garibaldi fu da molti presentata come un gioiello firmato dall’architetto francese Dominique Perrault, e fu da lui stessa definita come un «reseau», una rete. L’architetto transalpino, infatti, immaginò la nuova piazza Garibaldi come un luogo d’incontro e non di semplice transito di viaggiatori e pendolari. Sul lato sud, vista la necessità di collegare la stazione della Linea 1 con la stazione ferroviaria di Napoli Centrale e la stazione della metropolitana Linea 2, Perrault concepì una galleria commerciale – detta piazza ipogea – a circa dieci metri di profondità, che permette di accedere direttamente alla stazione di Napoli Centrale al piano -1, evitando così l’attraversamento pedonale di corso Arnaldo Lucci. A coprire la piazza ipogea vi è un’immensa pensilina in carpenteria d’acciaio, che richiama la copertura della Stazione Centrale disegnata dall’architetto Pier Luigi Nervi. Quindi, l’architetto ha creato un pozzo di luce attraverso il quale la luce naturale può arrivare fino alla banchine della stazione, ad una profondità di quaranta metri dal suolo. La copertura della piazza ipogea si dipana come un gigantesco pergolato per un’altezza totale di 16,5 metri e fu concepita, secondo quanto dichiarato da Perrault, «come una superficie prismatica cangiante alla luce per effetto della verniciatura metallica della struttura e delle vele, realizzate in PVC microforato».

Per una sua chiara scelta architettonica, la struttura non offre copertura dalla pioggia, bensì dai soli raggi solari. Ebbene, in questi mesi, tutti i frequentatori del luogo si sono resi conto dell’assoluta mancanza di funzionalità di una tale struttura e, di conseguenza, dell’impraticabilità della piazza ipogea. Infatti, sebbene sia necessario proteggersi dai raggi solari, la pioggia resta una condizione atmosferica che si presenta comunque con una certa frequenza. Proprio in condizioni metereologiche avverse, si assiste a scenografiche cascate di acqua piovana che si riversano nella piazza ipogea, rendendo difficoltoso e, talvolta, pericoloso, il transito dei viaggiatori. A ciò si aggiungono le pozzanghere che si formano lungo tutto il percorso, forse a causa di una capacità insufficiente delle caditoie dell’acqua piovana. Infine, si distendono pittoresche barricate e tappeti di cartone all’ingresso dei vari negozi della galleria commerciale. Dunque, dato che Expo Milano 2015 è terminata e quasi tutto verrà smantellato o andrà all’asta, Napoli non potrebbe tentare di avere un pezzo della struttura di copertura del ben noto decumano? A quanto pare, per chi ci è stato, seppure non perfetta, la tensostruttura svolgeva la sua bella funzione di copertura dal sole e, pensate un po’, persino dalla pioggia!