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De Luca: "Per me il fatto non esiste!"

Scritto da Paolo Catanzariti Il . Inserito in A gamba tesa

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Nell'ultima conferenza stampa show, l'istrionico Vincenzo De Luca ha dato il meglio di sè, a tratti imitando con simpatia l'imitazione di sè stesso, dando ancora una volta prova del carisma che certo non gli manca, ma dando anche sfoggio delle sue qualità di intrattenitore ed oratore.

Durante il suo divertente e mai noioso monologo il governatore ha negato nel modo più assoluto i fatti per cui è stato recentemente messo sotto indagine dalla Procura di Roma, dichiarandosi anzi parte lesa. Nell'inchiesta sarebbero coinvolti inoltre alcuni membri dello staff di De Luca, il magistrato, che ha giudicato in favore del Presidente della Regione sulla non applicazione della legge Severino ed il marito di quest'ultima.
In Breve, al giudice Anna Scognamiglio, che ha di recente stabilito sulla non applicazione della legge Severino per De Luca, è stata rivolta l'accusa di aver pilotato tale giudizio, in cambio di una carica da dirigente ASL per Guglielmo Manna, marito del giudice.
La vicenda ha portato alle dimissioni del vice di De Luca, Mastursi, coinvolto nelle indagini, insieme ad altri membri dello staff, poichè questi avrebbero avuto contatti diretti e preso accordi con Manna, secondo l'inchiesta in corso.
L'ipotesi di reato che il tribunale di Roma contesterebbe al Governatore De Luca sarebbe reato di concussione per induzione.
Ipotizzando, come presuppongono le indagini, il fatto che vi sia stata una simile estorsione e che lo staff di De Luca abbia in qualche modo acconsentito alle richieste, De Luca, al momento stesso in cui si fosse sentito minacciato ed estorto da Manna o fosse venuto a conoscenza del fatto, sarebbe dovuto immediatamente andare a denunciare il tutto in Procura. Se De Luca sapeva dei contatti di Manna con il suo staff, e delle richieste che questi aveva mosso, Il fatto stesso di aver taciuto su tali vicende costituirebbe l'ipotesi di reato di concussione per induzione appunto.
Sempre nella conferenza stampa De Luca ha citato testualmente il filosofo Eraclito in greco, poi traducendo: "Il carattere è il demone dell'uomo"
E' stato forse il carattere troppo forte e combattivo dell'ex sindaco sheriffo di Salerno a porre quest'ultimo in una così difficile situazione? La domanda, al di là dell'esito delle inchieste, sarebbe forse un'altra, che si ripropone oggi, dopo essere stata già posta in forma diversa, durante la campagna elettorale. Per vincere le elezioni e diventare Presidente della Regione Campania con chi ha dovuto De Luca intrecciare rapporti per assicurarsi la vittoria ed il governo della Regione?
In ogni caso il Partito Democratico si è reso comunque responsabile, a mio avviso, di aver posto la Regione Campania in una situazione politica complicata. Avendo il PD presentato una candidatura di una persona condannata, quindi soggetta a sospensione dalla carica, in caso di vittoria, in applicazione della legge Severino, si è esposta la Regione ad un possibile blocco istituzionale in caso di applicazione della sospensione per il Governatore.
Brevissimo cenno all'ultima burrascosa riunione del Consiglio Regionale (sospesa) fa capire il clima che si respira oggi nell'aula e ci si chiede se e per quanto potrà reggere un equilibrio in seno alla Regione.
Come andrà adesso nessuno può dirlo con certezza.
Forse una risposta potrebbe darla l'ultima dichiarazione di Renzi:
"De Luca governi, se capace". Medesime parole furono spese qualche solo qualche mese fà nei confronti di Marino, poi sappiamo com'è andata.