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PD vs 5stelle: U29

Scritto da Dalia Casula Il . Inserito in A gamba tesa

pd under 29 5stelle

Un recente sondaggio afferma che il Movimento Cinque Stelle ha tra gli under 29 più consensi del Partito Democratico. Perchè?
Fin dalla nascita i Cinque Stelle rappresentano una rottura rispetto al Partito Democratico, una spaccatura qualificata inizialmente come scontro tra politica ed anti-politica.

I giovani stanno assistendo al contrasto tra il sistema, che riconosce il Partito Democratico come corpo intermedio, ed il nuovo modo di fare politica, quello dei cinque stelle, che annulla le distanze tra governanti e governati .
Questo scontro tra culture politiche differenti è quanto mai evidente anche per chi si è sempre interessato alla politica. Ma probabilmente spinge i giovani a percepire il Partito Democratico come “conservatore”, incapace di adeguarsi ai mutamenti della nostra società, aggrappato all’ordine istituito ed alla ricerca continua di alleanze tra sigle e centri di potere, piuttosto che di idee giovani e di persone da rendere partecipi ed ascoltare. Forse sarebbe giusto riflettere su ciò che la sinistra italiana rappresenta ed è stata sempre ossia l’anima riformista del paese. Può darsi che oggi i giovani non attribuiscano più questa natura al Partito Democratico?
Questo fenomeno, oggi nazionale, si è verificato anche alle scorse elezioni regionali in Campania, soprattutto a Napoli, Casoria ed altri centri importanti dove si andrà al voto nella prossima primavera, ma nulla è stato fatto e nessuna seria riflessione avviata.
Checchè se ne dica la politica si basa sul consenso, pertanto è necessario non ignorare gli orientamenti che si affermano nell’ elettorato, bensì comprendere le motivazioni e le domande non soddisfatte dalla politica tradizionale.
Nella storia quasi mai l e vecchie generazioni hanno fatto le rivoluzioni, i giovani invece hanno sempre lottato per il cambiamento. Se la sinistra viene percepita come una “cosa vecchia” nelle sue idee, nella sua classe dirigente, il Partito Democratico rischia la sconfitta. A votarlo saranno solo le generazioni più anziane perché i suoi metodi sono vecchi, disgreganti e chiusi. E invece bisogna tornare al suo carattere riformista ed innovatore, quello delle origini, perché gli dà forza ed interessa le giovani generazioni, quelle con voglia di rinnovamento più coese e meno inclini al compromesso.
La verità è che stiamo assistendo è un vero e proprio passaggio di fase storica, in Italia, in Europa e nel mondo. Al vecchio ordine, non più sostenibile, se ne va sostituendo un altro. Il riformismo, quello di sinistra deve essere all’altezza di questa sfida epocale. Forse i cinque stelle hanno solo indovinato , prima di noi, democratici di sinistra, il nuovo modo di fare politica, ma le risposte non sono quelle giuste. Bisogna recuperare il tempo perduto.