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Il lavoro silente sul centro storico

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Ferve il lavoro progettuale per aprire entro la primavera 2013 i primi cantieri del Grande Progetto centro storico di Napoli dotato di cento milioni di euro. Quel poco che si sa del progetto è desumibile da una pubblicazione della Regione Campania dove, tra le introduzioni di Caldoro e Taglialatela e le schede redatte da tecnici interni agli uffici regionali, si avverte la fragorosa assenza del Comune di Napoli, proprietario, per così dire, dell’area interessata dal Grande Progetto. Iniziativa d’ impronta propagandistica. Il logo del Comune di Napoli è trionfalmente assente in copertina tra quelli esibiti della Comunità Europea, della Regione Campania e dell’Unesco.
Il fervore di cui si parla è tutto interno alle pubbliche amministrazioni e nulla risulta all’esterno d’un lavoro che dovrebbe coinvolgere le maggiori e migliori energie professionali e culturali. Non solo napoletane, considerata la rilevanza universale del centro storico sito Unesco.
Il dibattito svoltosi nella sede del PD centro storico in via San Biagio dei Librai il 9 febbraio ha fatto emergere con chiarezza almeno quattro importanti temi.
1. La mancata apertura al mondo delle professioni tecniche di questa occasione progettuale, è una scelta politica molto grave, soprattutto nell’attuale fase di profonda crisi del settore. Sorprende il silenzio degli Ordini professionali sull’intera questione.
2. Il lavoro silente degli uffici tecnici delle amministrazioni deve avvalersi necessariamente di apporti specialistici e organizzativi esterni perché non ci sono all’interno tutte le competenze e i mezzi necessari. Non si conoscono le modalità di selezione e scelta di questi apporti.
3. La qualità di un progetto dipende dalla possibilità di scegliere tra più soluzioni. Questo ormai è un principio accertato e accettato da tutti. Il mancato ricorso a bandi pubblici non garantisce la migliore qualità possibile degli interventi.
4. Le scarse informazioni sull’intero progetto infrangono due norme fondamentali. La trasparenza della procedura, reclamata dalla buona politica e dalle leggi, e la condivisione pubblica del progetto, reclamata come presupposto irrinunziabile dai disciplinari di spesa dei fondi europei.
Su questi e altri temi, Leonardo Impegno e Assunta Tartaglione intervenuti nel dibattito, hanno proposto un osservatorio permanente sul centro storico di Napoli. Questa seconda nota che dedico su questo sito al centro storico di Napoli, intende andare in questa direzione.