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Clementino: un “Miracolo!” in scena venerdì 11 dicembre al Palapartenope

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Musica

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Nasce ad Avellino, cresce tra Nola e Napoli ed ora torna a cantare tra la sua gente. Dopo il grande successo di “Mea Culpa Tour”, Clementino ritrova il calore del capoluogo campano, pronto a muoversi sul ritmo dei suoi freestyle. Venerdì 11 Dicembre, al Palapartenope di Napoli, il rapper si esibirà per una delle tappe del “Miracolo Tour 2015”, ulteriore tassello di una personalità artistica ormai in ascesa.

 

Quello del rap non è un mondo semplice. Oltre allo strapotere della musica made in USA, i rapper italiani devo sfuggire, da un lato, alle spinte commercializzanti e, dall’altro lato, ad un tendenza escludente, che si rispecchia in creazioni musicali eccessivamente di nicchia. Ma nei pressi del Golfo, questa è storia nota.
Rispetto al panorama italiano, Napoli ha rappresentato un momento rilevante dell’evoluzione del rap. Già alla fine degli anni ’90, viene prodotto il primo disco rap napoletano. Si tratta di “Spaccanapoli”, inciso dal Clan Vesuvio, con cui hanno debuttato ‘Nto e Luché dei Co’ Sang, Lucariell, Svez e O’ red.
Leggendo una linea di continuità il successivo lavoro di Clementino, in “Spaccanapoli” l’utilizzo del dialetto non è una scelta causale, ma tutt’altro. S’intende raccontare la realtà campana mediante i propri suoni, le proprie inflessioni vocali. In poche parole, utilizzando la linfa vitale che scorre tra il Vesuvio ed il mare.

Clementino è la versione.2 di questa storia in rime. Muove i primi passi artistici nel gruppo “TCK” (Trema Crew), in cui affina le sue tecniche di freestyle ed il suo flow, fino a classificarsi come primo nel torneo “Tecniche Perfette 2004”, competizione di rilevanza nazionale. Prosegue il suo cammino artistico, iniziando una serie di collaborazioni, tra cui quelle con Malva & DJ Rex, Francesco Paura e Mastafive. Grazie anche a queste, vengono incisi i suoi primi album: “Napolimanicomio” e “I.E.N.A.”.
Da subito, Clementino si presenta come personaggio fortemente inclusivo. Quella del rap è una famiglia, soprattutto a Napoli. Ciò nondimeno, la famiglia tende sempre più ad allargarsi, fino a suggellare una particolare sintonia rap tra Napoli e Milano (già iniziata con le precedenti collaborazioni tra i Co’ Sang ,i Club Dogo e Marracash).
Nel biennio 2012-2013 Clementino porta a compimento diversi progetti, in cui il rapper duetta con Fabri Fibra, James Senese, Rocco Hunt, gli Almamegretta e Lorenzo Jovanotti: nasce “Mea Culpa”.
Con l’album del 2013, Clementino si afferma sul panorama nazionale. Porta il suo lavoro in tournée, spesso accompagnato da tantissimi ospiti di livello, tra cui Elisa e Patti Smith.
Ultimato l’incredibile biennio, ciò che resta è storia presente: un “Miracolo”.

A ben vedere, il disco uscito nel 2015 s’inserisce nel pieno della vita artistica e sociale di Clementino. Difatti, è un’operazione musicale matura e sentita, che prende in prestito parte del suo bagaglio da attivista sociale. Al di là della musica, il rapper continua l’impegno in prima persona per taluni temi a lui cari. Partecipa al progetto di contrasto al fenomeno della devianza minorile “L’arte della speranza”, con il brano di denuncia anti-camorra “Pianoforte a Vela”. Inoltre, il cantante continua la sua opera di sensibilizzazione verso il dramma dei rifiuti tossici e partecipa al “Concerto del Primo Maggio” a Roma.
Anche queste speranze lo portano ad urlare: “Miracolo”.

L’album è stato proposto sul mercato in due versioni. La prima è di 14 tracce, alcune in duo (James Senese, Pino Daniele ed altri). La seconda, invece, è in edizione deluxe: al primo cd se ne aggiunge un altro, con la partecipazione di diverse collaborazioni (Marracash, Salmo, Fabri Fibra, Gué Pequeno, etc).
A detta degli organizzatori, alla Casa della Musica/Palapartenope, Clementino metterà in scena tutto il meglio del suo repertorio, nel modo che gli è più consono. Difatti, il rapper si esibirà sulla note di Dj Tyone, spalla di tante performance, e non sarà solo.
Invero, i nomi degli artisti che lo accompagneranno non sono stati resi noti, ma pare che il palco del Palapartenope sarà particolarmente ricco, rappresentando uno spaccato della vita artistica del rapper. Buon ascolto !