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Lo storico cinema Ambasciatori diventa Hart: a new beat in town

Scritto da Lorenzo Riccio Il . Inserito in Cinema & TV

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La battaglia tra le vecchie e care sale cinematografiche e i multisala ormai è sempre più accesa e ha più volte visto perdere il vecchio cinema di quartiere con poche sale a fronte di una programmazione ben più vasta e articolata dei grandi multisala; spesso complici gli alti costi di gestione non sempre ripagati dalle entrate.

Non tutto è perduto, come ha dimostrato l’Arcobaleno: (la cui vicenda è già stata trattata qui) alcune sale cinematografiche risorgono dalle proprie ceneri, altre invece si trasformano, seguendo le nuove tendenze nonché il mutato concetto di intrattenimento.
E’ quello che avviene con il Cinema Ambasciatori, sito in Via Crispi 33, che in difficoltà economiche sempre maggiori, per evitare una triste chiusura, ha cambiato veste evolvendosi nel più internazionale HART.

L’inaugurazione, tenutasi domenica 6 dicembre ha visto una sala gremita per l’occasione; d’altronde gli ingredienti giusti per un grande successo c'erano tutti: tanta musica, buon cibo ed una calda atmosfera. Tre sono gli imprenditori artefici della serata d’inaugurazione e della rinascita di questa sala - con un investimento totale di ben 800 mila euro - Sigfrido Caccese, Luciano Stella e Mariano Pierucci, che sin dall’inizio hanno creduto nel nuovo progetto e che si divideranno tra i nuovi ambiti d’intrattenimento di HART; la sezione cinema ed eventi culturali, i live musicali e la cucina firmata South Italy, punto di eccellenza della gastronomia napoletana.

I lavori di ristrutturazione sono partiti a settembre e sono stati portati avanti per tre mesi cambiando il look ma non l’anima, tutelando la bellezza del posto e ogni piccolo dettaglio, che ancora richiama il passato come le porte e le cornici; proprio da questo nucleo che rimane intatto, nasce il nuovo nome, dall’olandese “cuore”, il cui logo è stato disegnato da Giorgio Chirico, tatuatore emergente del panorama Napoletano.

L’imprenditore Luciano Stella ha chiarito come locale nasca dalla volontà di rilanciare l’obiettivo principale dell'Ambasciatori in una chiave totalmente nuova e di multiprogrammazione; in un’ottica già sperimentata e funzionante a livello europeo.
Si vuole dunque ricreare un’atmosfera più intima, quasi casalinga, con la possibilità di bere e mangiare in sala, magari vedendo un film presente nella programmazione, a metà tra un’attenzione alle avanguardie e film più commerciali, comodamente sdraiati su una delle chaise long o dei letti che compongono la prima fila, utilizzando delle cuffie in modo da non disturbare chi è seduto ad uno dei tavolini del bistrot a sorseggiare un buon drink.

All'esterno è stata mantenuta la storica scritta Ambasciatori, ma l'Hart nelle sale futuristiche e nelle intenzioni di Luciano Stella, “sarà un luogo in cui la città e i suoi talenti troveranno un modo diverso di divertirsi, uno spazio per esprimersi e confrontarsi. Stiamo cercando di costruire una rete di collaborazioni artistiche e culturali”, per “una generazione offbeat libera da schemi e costrizioni del mercato”.

L’offerta ricomprende anche serate più animate - con dj set o band ed è dunque trasversale. Si è iniziato domenica 6 dicembre, quando i napoletani sono entrati in contatto con la nuova struttura, con la proiezione, dalle 17 alle 21.30, del trailer de “La gatta Cenerentola”, il film d'animazione di Alessandro Rak - prodotto dalla napoletana Mad e presentato alle Giornate professionali del cinema di Sorrento - si è continuato con l’inaugurazione del palco ad opera dei Portico, rock band londinese che si è esibita il 7 dicembre, mentre martedì 8 dicembre è stato proiettato il film rivelazione e campione di incassi in Europa “Dio esiste e vive a Bruxelles” di Jaco van Dormael.

Una sfida non facile per la sala Hart che mira non solo a rivoluzionare il concetto di cinema, ma anche a riavvicinare la movida napoletana ad un frammento di arte troppo spesso dimenticato; sfida che, almeno per adesso e augurando il più roseo futuro, sembra essere pienamente vinta.