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Il “Final countdown”. 3 ragioni per votare PD

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in A gamba tesa

Finalmente siamo alla resa dei conti. Probabilmente questa è stata una delle più lunghe ed intense campagne elettorali mai viste, per noi del “popolo di centro sinistra”. Si è iniziato a fine ottobre con le Primarie per la scelta del Premier, passando per le “parlamentarie”, sino ad arrivare al giorno fatidico: quel 25 Febbraio che, alla chiusura delle urne, consegnerà agli Italiani un governo nuovo. In questi mesi abbiamo incrociato volti, persone, esigenze, sogni, speranze e abbiamo cercato di rappresentarli e di combattere per loro, abbiamo provato a proporre un modello di Paese diverso, nuovo, serio incontrando non poche difficoltà. Tantissime sono state le domande posteci ma debbo dire che fra tutte, quella che mi ha colpito di più è stata la domanda di una nostra elettrice, la quale voleva che le enunciassi, in maniera sintetica, tre buone ragioni per votare PD, da poter riportare poi agli amici e ai figli.

Quel giorno non ero al top della forma (non sono ugualmente giustificato). Ogni risposta che davo non soddisfaceva le esigenze della nostra amica : “ci metti troppo tempo. Sei troppo prolisso. Dai troppe spiegazioni. Al giorno d’oggi bisogna essere diretti, comunicativi”, mi diceva. Sono andato via senza riuscire ad essere convincente. In questi giorni però, ho molto riflettuto su quali potessero essere i tre punti fondamentali che riassumessero quello che il PD vuole fare per l’Italia. Tre punti che riassumessero quello che ci piace di questo Partito Democratico e voglio cogliere ora l’occasione per rispondere a quell’amica:
- Più diritti. Chi nasce in Italia è italiano e riconoscimento delle coppie omosessuali
- Tagli ai costi della Politica. Se il paese tira la cinghia, la politica deve dare il buon esempio
- Giovani e Sviluppo. Ripartire dal tessuto produttivo e dall’assunzione agevolata dei giovani nelle imprese
Credo che questi siano i temi che racchiudano il senso del programma del PD. La crisi è sicuramente un momento di grande difficoltà ma anche una enorme opportunità per ripensare il nostro sistema paese, un paese in cui c’è bisogno di ritornare a parlare di temi di cittadinanza e sociali, senza dimenticare politiche che permettano di rimettere in moto l’economia reale, con una classe politica che con serietà e diligenza dia il buon esempio. L’obiezione che sempre più spesso ho ascoltato dagli elettori è stata: “ma voi avete governato e non siete andati granchè bene”. E’ vero ma io aggiungo che abbiamo voltato pagina e che allora i partiti erano altri, i protagonisti altri, i metodi altri, gli alleati altri e in ogni caso noi non siamo come il centro destra, noi non continuiamo a presentare imbonitori, giullari, pifferai o collusi. Ne crediamo che basti essere professori per avere una nuova politica. E poi rabbia e demagogia non hanno mai costruito il futuro, al massimo hanno segnalato un disagio. Solo il PD, invece, è riuscito ad avanzare una proposta programmatica seria e responsabile e con i cittadini protagonisti (le primarie) ha selezionato una nuova classe dirigente al servizio di un’Italia Giusta.


Buon voto a tutti voi.