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Risa(r)te: “Sposatevi il cuoco”

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Teatro

risarte sposatevi il cuoco

“E sposatevi il cuoco”, realizzata dalla Compagnia “Risa(r)te” è un adattamento dell’opera teatrale “Miseria e Nobiltà”, di Scarpetta, divenuta celebre grazie allo straordinario adattamento cinematografico di Totò.

Quest’opera è strutturata in modo da ridefinire la narrativa tematica, attraverso una semantica che tiene maggiormente conto della tematica sociale, legata alle attuali problematiche: perdita del lavoro, crisi ed arte dell’arrangiarsi. Inoltre, l’eliminazione di personaggi quali il maggiordomo Vicienzo, permette di conferire al cameriere, Biase, la funzione ludens plautina, di sbeffeggio consapevole del padrone. Un altro elemento distintivo, è rappresentato dall’inserimento di una vicina di casa anziana, che si intromette nei fatti di casa Sciosciammocca, alterando, ulteriormente, l’instabilità delle relazioni casalinghe. Insomma si ride, ma con una riflessione acuta sulla nostra realtà.
La compagnia Risa(r)te, nata da un’idea di Viviana Ambrosio e Alfredo Elia Prototipo, inizia la sua avventura artistica sul finire del 2013, in un bar di Piazza Bellini, tra un caffè ed un aperitivo, mettendo insieme un gruppo di amici e studenti universitari, con la passione per il teatro. Da allora, dopo un normale turnover, dovuto ad impegni lavorativi e di studio, Risa(r)te consta di un nucleo originale di 6 persone, alle quali si aggiungono di volta in volta nuovi attori.
Nei primi mesi del 2014 vanno in scena con “Nun te pavo” , riadattamento della celebre commedia edoardiana “Non ti pago”, presso il Teatro Santa Teresa di via Nicolardi. Nel 2015 vanno in scena con “L’espropriazione”, piece inedita, scritta dal regista Prototipo. Nel Giugno 2015 con l’adattamento della Banda degli Onesti, “Gli onesti falsari”, ottengono un ottimo successo al teatro DEHON e a San Nicola Arcella in Calabria, in piazza, nel periodo estivo.
Alfredo Elia ci racconta ciò che è per lui l’arte e da dove prende ispirazione per le sue opere: “Cammino x Napoli e vedo arte ovunque. Credo che la nostra città rappresenti un teatro a cielo aperto. Il mio far teatro è portare in scena il vissuto quotidiano.”
Ci confida, infine, che il suo Felice ”non è uno scrivano ma un artista di strada che fa sculture in legno. Questa è una dedica ad un amico che è venuto a mancare negli ultimi mesi.”
Per cui Sabato 16 alle ore 20,30 e domenica 17 alle 18,30 vi invitiamo ad assistere a “E sposatevi il cuoco”, un riadattamento teatrale Alfredo Elia Prototipo, anche regista e protagonista nei panni di Felice Sciosciammocca, con in ordine alfabetico: Pupella (Francesca De Sio), Concetta (Rosa Di Vaia), Luisella (Giovanna De Sio), Pasquale (Raffaele Rusciano), Signora Peppina e Bettina (Silvia Brandi), Luigino (Cristiano Nasti), Don Gioacchino e Biase (Matteo De Luca), Marchesino Gegè (Daniele De Falco), Don Gaetano (Donato Rosa), Gemma (Daniela Romano) e la partecipazione amichevole di Ugo Ambrosio (cuoco a domicilio), con le scene di Antonello Prototipo e Martina Mattei e la direttrice di scena e aiuto regista Viviana Ambrosio.
“Con passione e con il giusto spirito di divertimento che anima prima di tutto noi attori siamo pronti per quest' ennesima avventura, sicuri di riuscire a strappare più di un sorriso all'amatissimo pubblico
Compagnia Risa(r)te, il divertimento è garantito.