fbpx

Da oggi siamo tutti uguali

Il . Inserito in A gamba tesa

dopo quarto

In sintesi è questo il messaggio che emerge a seguito della vicenda Quarto. Da oggi tutti i partiti e i movimenti politici che occupano il palcoscenico nazionale hanno un problema con la "questione morale". Li ha il Partito Democratico che per troppo tempo ha fatto finta che la selezione dei gruppi dirigenti non fosse un problema anche elettorale, li ha il Movimento5Stelle che nell'ultima settimana perde circa due punti percentuali nei sondaggi, li ha da sempre Forza Italia, sulla quale non mi pronuncio.

Adesso che Quarto è diventato caso nazionale, adesso che la Magistratura chiarirà cosa è davvero accaduto prima e dopo quella funesta campagna elettorale, una classe politica all'altezza di questi problemi dovrebbe porsi l'interrogativo di come si combatte la criminalità organizzata, partendo dal presupposto che la politica è una cosa seria.
Un evento mi ha colpito molto in questi ultimi giorni: la morte di Gisela Mota, sindaca di un comune messicano noto per essere base di narcotrafficanti, uccisa in casa a meno di ventiquattro ore dalla sua proclamazione.
Se penso che in Italia in maniera trasversale è iniziata a prevalere l'idea che per essere amministratori locali bastasse avere le mani pulite, quasi come se questo non fosse un prerequisito, rabbrividisco. Per due motivi: ci troviamo di fronte ad una sconfitta culturale (l'ennesima) che la sinistra di questo paese è costretta a subire, ma anche ad un progressivo abbassamento delle capacità gestionali dei nostri enti locali.
Al PD e alla sinistra spetta oggi il compito più complicato, ricostruire l'idea che fare politica, specie al mezzogiorno, è innanzitutto difficile. Per farlo occorre muoversi in due direzioni: ritornare ad avere un partito che assolva una funzione di intermediazione politica e che allarghi la partecipazione e recuperi un rapporto vero con i luoghi del conflitto, affinchè funga anche da anticorpo nei confronti delle possibili infiltrazioni (la politica deve arrivare sempre prima della magistratura) ma soprattutto investire su una nuova classe dirigente, che sia formata e che provenga da una battaglia politica vera all'interno di partiti che siano strutturati. Sono due misure davvero complesse, proprio per questo può solo affrontarle e realizzarle la sinistra.