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La crisi del trasporto pubblico

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Funiculì, funicolà

Sulla crisi del trasporto pubblico a Napoli e nella sua provincia si è detto tanto e ogni giorno abbiamo notizie surreali, come quella degli autisti-scrutatori che hanno costretto l’anm a ridurre il servizio, ed è sempre più alta la sfiducia dei cittadini verso i mezzi pubblici ma ho deciso di scrivere queste poche righe per riflettere su cosa comporta questa inefficienza.

I problemi del trasporto pubblico, che non sono nati oggi, non hanno mai permesso di avviare un circolo virtuoso che permetta ai cittadini di fidarsi del trasporto pubblico e di considerarlo un’alternativa ai mezzi di trasporto privati in modo da decongestionare progressivamente il traffico permettendo così agli enti locali di implementare il servizio con le nuove entrate.

Nella nostra area metropolitana, oggi, i mezzi pubblici sono utilizzati solo dai ceti meno abbienti ed è questo che rende particolarmente odioso il modo in cui le istituzioni affrontano i disservizi…scherzo!!! Le istituzioni non affrontano in alcun modo il problema ma lamentano solo l’assenza di fondi e assumono dipendenti in prossimità delle elezioni.
Il trasporto pubblico viene vissuto dai nostri amministratori come un peso e come un bacino elettorale e non come una risorsa fondamentale per migliorare le qualità della vita ed è impressionante notare come all’estero in molte città la maggioranza dei cittadini non ha alcun bisogno di usare le auto private.

Napoli oggi si trova ad affrontare, a mio avviso, due grandi problemi sul fronte del trasporto: le difficoltà nel completamento della metropolitana e il disastro della ZTL.
Per quanto riguarda la metropolitana il problema è complesso perché sappiamo che i lavori sono stati complicati dagli scavi archeologici ma questa non può essere una giustificazione, i cantieri della linea 1 sono stati aperti nel 1976 e ancora abbiamo un aeroporto scollegato dalla stazione ferroviaria. L’arrivo incostante dei fondi per la metropolitana ha un costo ma questo apparentemente sfugge a chi invoca sempre nuove opere invece di completare i cantieri già aperti.

La situazione delle ZTL invece vede come protagonista indiscussa la nostra amministrazione comunale che ha pensato bene di chiudere zone della città al traffico nel momento stesso in cui venivano tagliate le corse degli autobus… apparentemente quelle zone sono ora isolate ma per chi non può permettersi il taxi invece è tutto molto semplice: pedalare!!!