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Acerra chiude, inviamo in Olanda gli “007 della monnezza”

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

La situazione è grave non è seria. Citare Ennio Flaiano per la questione rifiuti napoletana è obbligatorio, se non doveroso. Il termovalorizzatore di Acerra chiude per un periodo di tempo che neanche la Sibilla Cumana conosce (causa manutenzione, dicono) e il vicesindaco Tommaso Sodano chiarisce immediatamente che aumentare le quantità di spazzatura in viaggio per l’Olanda non costituisce soluzione definitiva al problema. Affrontare l’accaduto da un punto di vista tecnico non è proponibile. Termovalorizzatori, inceneritori, raccolta differenziata e ciclo dei rifiuti sono materie di cui si è occupato chiunque, senza, naturalmente, punti di convergenza. Ma ai cittadini napoletani, nell’immediato, interessa un fatto concreto: quanto costa, questa rimozione dei sacchetti?

La tarsu (che sta per diventare tares ma contano gli euro, non gli acronimi). Gli aumenti della tassa sulla spazzatura sono stati pazzeschi, in questi ultimi anni, siamo intorno al 60 per cento in più rispetto a quattro anni fa. Le promesse del sindaco Luigi de Magistris sull’incremento della raccolta differenziata non sono state mantenute. Le percentuali, ahimé, parlano chiaro. Ambientalisti e grillini sono contrari, senza se e senza ma, a mostruosi (dicono loro) impianti per distruggere e/o trasformare la monnezza. Ma la soluzione non può essere un biglietto di sola andata per l’Olanda. Lasciando, ripeto, le “cose” tecniche ai tecnici, non si comprende perché gli olandesi siano in grado di smaltire la loro e la nostra spazzatura. Non potremmo imitarli? Inviamo ad Amsterdam, magari nascosti nei sacchetti, Gennaro, Pasquale, Ciro che per due tre mesi farebbero gli “007 della monnezza”. Dovrebbero prendere appunti sui sistemi utilizzati in Olanda per smaltire i rifiuti. Un mio amico sostiene che nella vita, per avere successo, basta sapere copiare. Ecco, questa volta forse l’amico ha ragione. Copiamo gli olandesi. Magari risparmiamo un po’ di euro.