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Coppelia, La ragazza dagli occhi di smalto al San Carlo

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Teatro

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Dal 31 Marzo al 12 Aprile, il Teatro di San Carlo mette in scena uno dei balletti più conosciuti della Belle Epoque: Coppélia, ou la Fille aux Yeux d'Email (Coppélia o La ragazza dagli occhi di smalto).

 

Il balletto fu rappresentato per la prima volta il 25 Maggio del 1870, all’Opéra national de Paris. Già all’epoca, nella capitale dell’arte e della modernità, lo spettacolo conosceva un pizzico d’Italie: la leggendaria ballerina Giuseppina Bozzacchi, che si esibiva in uno dei suoi ultimi spettacoli, indossando i panni della protagonista.

Forse, è anche grazie a lei che il balletto ha resistito indenne all’erosione del tempo, fino ad approdare al San Carlo.

Il Teatro Lirico napoletano continua, difatti, quest’affascinante commistione franco-italica, seppur sbilanciata in senso opposto.

Per il magico palcoscenico borbonico è stata scelta la coreografia sviluppata dal grande Roland Petit, che ha riadattato l’opera ai tempi moderni. Anche quest’ultimo, francese di Villemomble, ha origini italiane, ma traduce in coreografia gli stringenti dettati francofoni della scuola di danza dell’Opéra.

La trasposizione del balletto dietro il sipario del San Carlo è curata da Luigi Bonino, che vestirà altresì i panni del personaggio del Dottor Coppélius, alternandosi con Massimo Sorrentino e Gabriele Nunziata.

Per il ruolo di Swanilda è si alterneranno, invece, Amebeta Toromani, Ksenia Ryzhkova e Luisa Ieluzzi. Completano il cast Alessandro Macario, Dimitrij Sobolevskij ed Alessandro Staiano, che daranno vita al personaggio di Frantz.

Il balletto si sviluppa in due atti e tre scene ed è connotato da una chiara predizione per le dialettiche pantomimiche. Le musiche originali sono di Léo Delibes, formatosi anch’egli tra le fila dell’Opéra.

Per il musicista francese, probabilmente, Coppélia segnò la sua affermazione tra il grande pubblico, così come per Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon, autori del libretto.

Questo riproduce in danza “L’uomo della sabbia”, racconto tratto dai “Notturni” di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, che racconta la storia di Swanilda e di Frantz, due amanti, che cercano di scoprire i segreti del tenebroso Dottor Coppélius, costruttore di automi.

Tra le incredibili creature di Coppélius, spicca Coppélia, una bambola meccanica, che completa il fantastico scenario dell’opera. Buono spettacolo, al ritmo della Belle Epoque!