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Rca, non molliamo!

Scritto da Francesco Garzillo Il . Inserito in A gamba tesa

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Ancora una volta troviamo spazio su QdN, che sin dal primo momento ha fatto sua la battaglia per una Rca più equa, promossa dal comitato “Tariffa Italia.Arrivata in parlamento, attraverso l’indomito e battagliero On.Impegno, a cui bisogna dare atto che non è mai indietreggiato di fronte alla corazzatissima lobby delle assicurazioni.

La Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento del DDL Concorrenza, denominato ovviamente Tariffa Italia, dando via libera all’iter per equilibrare il costo delle polizze assicurative degli automobilisti  virtuosi su tutto il territorio nazionale. La discussione dell’emendato in questione passa per l’approvazione in Senato, per diventare definitivamente legge.La lobby delle assicurazioni, vorrebbe derubricare la questione di importanza nazionale ad un problemuccio contingente dei brutti sporchi e cattivi automobilisti di certe aree del sud e, furbescamente diffonde lo slogan: ”se abbassiamo le tariffe al sud le dobbiamo alzarle al nord”. Menzogna piu grande non c’è. I leghisti & company si studiassero bene la questione e, poi si unissero a chi sostiene “Tariffa Italia”! Di fatti, basta  avere come riferimento la Francia, paese che per strade e popolazione automobilistica è molto simile all’Italia, il cui incasso totale per la RcA per l’anno 2015 è di 8 md di euro a fronte dei circa 15 md in Italia.Sembra che d’oltralpe i risarcimenti non sono oggetto di proteste,ne c’è un movimento per abbassare le tariffe, quindi in buona pace se non ci sono altre idee,adeguiamoci  o cerchiamo di avvicinarci al sistema-modello francese in toto ovviamente, non solo per i risarcimenti!!!Ad occhio gli Italiani tutti  pagherebbero la metà. E’ sempre bene  ricordare, alle compagnie italiane che,le compagnie francesi, in linea con le compagnie dei grandi paesi europei, il risultato economico della RcA oscilla intorno alla parità, a differenza della nostra amata Italia dove grazie al caro assicurazioni c’è sempre una generosa reddittivita. Leggittima, nei limiti per un ramo obbligatorio per legge. Ritornando all’iter parlamentare dell’emendamento ,che non fa dormire sonni tranquilli ai grandi manager della Rca, in questo momento è spiaggiato al Senato grazie anche all’intervento dell’emendamento del relatore On.Tomaselli di Brindisi i cui elettori dovranno ben ricordarsi che,o è un incompetente, o è stato mal consigliato oppure la pressione della lobby delle assicurazioni lo ha talmente innervosito che volendo fare un rafforzativo all’emendamento Impegno,tra l’altro Compagno (brutta parola?) di partito,lo ha praticamente sterilizzato cambiando le carte in tavola. Infatti ha depositato un emendamento che cancella lo sconto legato alla tariffa media nazionale..sembrando cosi piu’ un attento esecutore della volontà della lobby assicurativaRicordiamolo agli elettori Brindisini che queste distrazioni causano danni alle loro tasche… che volgarità ma è la verità. Però, può darsi che il fato lo aiuti ad uscire da questo errore, infatti tra le conseguenze delle dimissioni della Ministro Guidi, c’è anche la miniriforma della RcA che slitterà fino  alla  nomina del nuovo ministro, che  ci si augura per il bene dei consumatori possa avere maggiore attenzione agli automobilisti virtuosi e, che soprattutto subisca meno la pressione della potentissima lobby delle assicurazioni la quale ormai è prassi che attraverso i suoi riferimenti cerca d’impedire interventi legislativi miranti ad ottenere una RcA più giusta ed Euopea.Dal Barnum della politica: ”attendere prego”.