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La musica di Allevi accarezza nuovamente le pendici del Vesuvio

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Musica

allevi napoli vesuvio

Il concerto è stato concepito sulla scia del suo ultimo lavoro discografico, “Love”, da cui mutua il titolo ed il repertorio. Il disco sintetizza una strabiliante carriera musicale, che ha permesso a certe tonalità della musica classica di confrontarsi con la modernità.

Difatti, Giovanni Allevi definisce la sua musica: “classica contemporanea”. Da un lato, le note suonate dal pianoforte del cantautore riportano alla mente atmosfere classiche, frutto di un modo di vivere lontano da quello dei nostri anni.

Dall’altro lato, secondo una parte della critica musicale, la musica di Allevi è orientata a canoni “minimalisti”. Questi la rendono attuale e non in frizione con i più moderni sound. In realtà, benché il cantautore marchigiano sia in diversi modi etichettato dalla critica, nessuno discute la sua fulgida carriera.

Giovanni Allevi si forma al conservatorio F. Morlacchi di Perugia, dove consegue il diploma in piano. Successivamente, ed a dimostrazione della sua propensione per la scrittura musicale, s’inscrive a Milano, presso il conservatorio G. Verdi, conseguendo il diploma in composizione.

Nonostante la sua istruzione istituzionale, Allevi pratica la sua musica a braccetto con il mondo pop. In questo senso devono essere considerate le numerose collaborazioni con Jovanotti.

Lorenzo Cherubini, infatti, dapprima produce con la sua etichetta una collezione di opere del compositore marchigiano.
Successivamente, lo stesso Jovanotti richiede il piano di Allevi al servizio dei suoi tour. Forse, è in questo momento che Giovanni Allevi comprende le forti assonanze tra le sue note e le più recenti tonalità pop.

La carriera dell’artista di Ascoli Piceno è ricca di melting pot musicali. Allevi collabora con Ligabue, con Claudio Baglioni, con Simone Cristicchi e tanti altri. Tuttavia, malgrado la simpatia per la musica leggera, Giovanni Allevi resta fedele alla sua impronta classica (ancorché moderna).

Ciò è testimoniato dai numerosi riconoscimenti. Tra i vari, vince il premio Carosone come miglior pianista del 2006, il premio Recanati Forever per la musica ed un Giffoni Award. Inoltre, quanto detto è testimoniato dalle numerose e prestigiose onorificenze. In primis, la nomina di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, conferitagli da Giorgio Napolitano nel 2011.

Ad ogni modo, la reale storia di un compositore non si legge tre le righe della sua biografia, ma sia ascolta tra gli intervalli di tempo delle sue note. Ad esempio, quelle note che saranno suonate a Napoli, il 21 Maggio.

Per l’occasione, Giovanni Allevi si esibirà con il Coro dell’Opera di Parma e con l’Orchestra Sinfonica Italiana. E’ una valida opportunità per comprendere quanto di moderno ci sia nel classico. Buon ascolto!