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Ago&Filo si conferma: “La cena del venerdì, anche i quadri hanno un’anima”

Scritto da Giuseppe Cozzolino Il . Inserito in Teatro

ago filo bolivar

Lo scorso 7 maggio, al Teatro Bolivàr di Napoli, a pochi passi da piazza Materdei, ho assistito al nuovo spettacolo dei ragazzi di Ago&Filo: “La cena del venerdì…anche i quadri hanno un’anima”.

Lo spettacolo, divertente e dinamico, pieno di colori e paillettes, tipici dell’avanspettacolo, ha saputo coniugare il sacro con il faceto, il sorriso con il dolore, senza venir meno al registro semantico già apprezzato in “Buon Compleanno Topo…Lino”.
I due “trentenni” autori, Luigi Tramontano (autore anche delle musiche e master light) e Diego Rossi (impegnato anche nei panni dell’Oste Borioso di uno dei quadri), nonché registi della piece, hanno voluto portare in scena un’opera che parlasse di cultura, di diversità, di problematiche sociali e che fotografasse la situazione delicata dell’arte oggi e dei giochi ambigui di talune amministrazioni.
Così in un Bolivàr gremito e caloroso, gli spettatori sono stati trasportati all’interno di un piccolo museo cittadino, dove la guida, Guida, interpretata dall’eclettica e raggiante Lucy Greco, accompagna tre improbabili ospiti del museo, nonni e nipotina: l’istrionico macchiettista Gennaro Basile, la cantattrice Susy Liparulo e Lucia Chiacchio (che ha curato anche i costumi del gruppo) alla scoperta dell’arte e delle opere del fantomatico pittore Josef Crn. Nella sala Supierchie ammireranno le opere più importanti: “La ballerina in tutù”, interpretata dall’esilarante Rosario Di Matteo, “Ragazza alla finestra” che ha il volto e la voce melodiosa di Sara Scarparo, “Il Pescatore” che vede l’atletico Salvatore Di Matteo dargli vita. Infine “La cena del venerdì” un’Oste Borioso (il sovra citato Diego Rossi), la signorina Brigida (Roberta D’Alessandro, bellissima ed elegante artista), l’ubriacone Giulio (Marco Maggio, bravo a disimpegnarsi sia nel serio che nel faceto) e Felice (Gabriele Esposito, voce da tenore e coordinatore del gruppo). Ogni venerdì i quadri prendono vita e insieme al Custode (Andrea Pisciotta, artista a tutto tondo) danno vita ad una pantomima unica con baccanali e discussioni surreali che alla fine vertono sulla loro stessa ontologia. Svelando il loro vissuto, comprendono la realtà che li accomuna, superando stereotipi di vario genere (la diversità, il tradimento, il gioco, il bere ed anche la sfiga) ed alleandosi contro il nemico impellente: il Sindaco del paesino (che ha il volto di uno straordinario Mario Ramondini, al suo debutto assoluto) che pensa di chiudere il museo e di realizzare al suo posto una grande sala Bingo.
Utilizzando lo script tipico delle comedia Plautina, ecco che il servo (Felice) escogita il più classico dei piani: esce dalla tela mentre il Sindaco è in visita al museo ed insieme ai suoi compari d’arte, terrorizza e mette in fuga il politico furbacchione, fingendosi fantasma.
L’amicizia e la cooperazione hanno la meglio sull’arroganza e la mala gestione della res publica.
Le canzoni, composte, abilmente, da Luigi Tramontano, ed interpretate da Diego Rossi, Sara Scarparo, Lucy Greco e Gabriele Esposito, oltre che da tutta la compagnia nei cori, ha emozionato il pubblico, grazie uno stile semplice e non ridondante, facendo parlare le emozioni e non i classici stilemi.
Il tutto supportato dalle eccezionali e magiche coreografie di Roberta Bocchetti, giovane professionista seria, e dal corpo di ballo composto dalle allieve della sua scuola Anima&Danza, in collaborazione con Effetto Danza di Martina Miglino. Nello specifico le giovani etoiles esibitesi sono state: Marcella Bocchetti, Manuela Cacialli, Martina De Campos, Emanuela Esposito, Gilda Esposito, Simona Evangelista, Cristiana Palumbo, Francesca Porrino, Federica Sacco, Nunzia Salcino e Luisa Tammaro.
I costumi degli attori e del corpo di ballo, semplici e adatti alla storia hanno sposato al meglio l’idea di allegria e gioia, che il pittore (regista) voleva dare alla sua opera. Il trucco curato dalla make-up artist Giuliana Ruggiero, ha fatto apparire gli attori come veri soggetti usciti da tele ad olio del’700, molto simili ai soggetti dipinti dal Merisi a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. La bravura e la dedizione dei Trendy Hair Parrucchieri, nel coniugare le acconciature degli attori alle esigenze del personaggio interpretato ha fatto il resto.
I ragazzi alla fine hanno ringraziato chi ha creduto nelle loro potenzialità aiutandoli nel finanziamento dello spettacolo: Infinty Abbigliamento Donna, GameS Box, Ottica Martinez, Pizzeria Corallo, Il Cornettone, Varius Take-Away, il Dream Soccer, Wonderful Partye la Master Animation, invitando gli spettatori a passare a trovarli.
Un ringraziamento speciale, da parte di tutta la compagnia è stato rivolto a Tony De Luca, proprietario del Bolivàr per la fiducia e pazienza dimostrata, verso questi bravi ragazzi e padre Enzo Mazzocchi che per tre mesi ha concesso loro la sala Teatro della Chiesa S.S. Crocifisso e Santa Rita, zona Corallo.
A tal proposito, a mia precisa domanda, Gabriele Esposito, sociologo e coordinatore del gruppo (candidato nella terza municipalità di Napoli con il PD) afferma che “ i giovani hanno bisogno di strutture pubbliche dove poter incontrarsi e allenare i propri talenti. Nel nostro quartiere ci sono tanti luoghi dove questo progetto artistico potrebbe esser realizzato. Spero che questo possa esser realizzato nel prossimo futuro e m’impegnerò in tale direzione. La nostra zona è ricca di talenti, compagnie teatrali, cantanti, attori, ballerine, che vedono solo alcune strutture ecclesiastiche aperte all’ospitalità. Bisogna aprire gli spazi per i giovani e meno giovani, perché la cultura genera passione e lotta ogni forma di devianza.”
Complimenti ad Ago&Filo per tutto, ragazzi che ci mettono amore puro, voglia di fare ed hanno un’anima.