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Napoli e il settecento musicale: Maggio dei monumenti 2016

Scritto da Lorenzo Riccio Il . Inserito in Musica

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Dedicato al trecentenario della nascita di re Carlo di Borbone e al Settecento musicale artistico e culturale con focus su Giovanni Paisiello (in occasione dei duecento anni dalla morte), il programma del Maggio dei Monumenti di quest’anno è stato costruito con grande attenzione dagli enti di alta cultura cittadina, in collaborazione con al Comune.

 

L'Accademia di Belle Arti ha curato come di consueto la campagna visiva e le collaborazioni sono state con il Teatro di San Carlo, il Polo Museale della Campania, il Museo di Capodimonte, il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, la Biblioteca Nazionale e alcune importanti realtà culturali cittadine come il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, la Fondazione Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini, l'Associazione Progetto Museo, l'Associazione Domenico Scarlatti, l'Associazione musicale Golfo Mistico tra le altre.

I servizi di accoglienza qualificata per i turisti Saranno, in questo mese, ampliati con il progetto Welcome to Naples e la collaborazione con l'Associazione di categoria delle guide turistiche abilitate che saranno presenti sul territorio facilmente riconoscibili e poste in luoghi strategici come piazza del Gesù, Maschio Angioino e presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

L'apertura simbolica della kermesse si è tenuta il 1° maggio a Palazzo San Giacomo ospitando il Coro delle Voci Bianche del Teatro San Carlo nel pomeriggio, mentre sul Lungomare liberato fanfare, sbandieratori e immagini proiettate sul Castel dell'Ovo celebravano la Festa dei Lavoratori; conclusasi con fuochi pirotecnici.

Un programma intenso al Maschio Angioino per il Maggio dei Monumenti 2016, che farà da cornice alla musica del Settecento napoletano, ma anche a ottimi concerti di jazz e performance teatrali.

Tra la Sala della Loggia e il Cortile, si terranno tanti eventi che ricorderanno la grande scuola musicale del settecento napoletano, in collaborazione con il Teatro di San Carlo, la sua Academy Orchestra e il coro giovanile diretto dal M° Carlo Morelli.

Per Castel nuovo passeranno musicisti dell’Associazione Domenico Scarlatti che proporranno La serva Padrona e i due concerti in do maggiore scritti da Paisiello per la granduchessa di Russia con l’Orchestra Classica di Roma.

Seguirà un concerto gratuito del Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino e l’esibizione degli studenti di mandolino dei licei musicali presentati dalla Casa del Mandolino di Napoli.

Si potrà rivedere in una nuova cornice lo spettacolo teatrale Eleonora Pimentel Fonseca. Con civica espansione di cuore.

Tra la ricca offerta culturale sicuramente di spicco sono Gli itinerari vichiani a cura degli studiosi del Certame vichiano coordinati da Domenico Bianco che si concludono con una

lectio magistralis di Aldo Masullo sulla figura di Gianbattista Vico il 30 maggio al Convento di San Domenico Maggiore, prologo della Notte dei Filosofi che si terrà il 1 giugno.

«Con questa edizione del Maggio - ha spiegato l'assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele - vogliamo rendere omaggio al periodo straordinario che Napoli visse con Carlo di Borbone con cui si iniziò un grandissimo secolo riformatore e a cui dobbiamo un ineguagliabile patrimonio monumentale e artistico».

«Sarà - ha aggiunto Daniele - un Maggio radioso, con una moltitudine di eventi che saranno occasioni di incontro e di interesse per tutti coloro che vorranno partecipare».

Un programma molto fitto visibile sul sito del Comune di Napoli raccolto in quasi 100 pagine. Il Maggio, come sottolineato dall'esponente della Giunta de Magistris, «oltre a costituire una grandissima vetrina di offerta culturale, è occasione turistica». Secondo quanto riferito da Daniele, il trend dei primi mesi del 2016 «sta già andando oltre i dati del 2015, anno in cui - ha affermato Daniele - Napoli ha polverizzato tutti i dati turistici precedenti».

Il 20 si celebrerà la Giornata della lingua e della cultura ellenica e il 29 si terrà l'evento Quando Napoli divenne Capitale, che ricorderà Carlo di Borbone con un grande corteo storico che culminerà con una festa popolare in piazza Plebiscito.

La kermesse si chiuderà «con una sorpresa», ancora non svelata, il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Programma (in aggiornamento)