fbpx

Volo diretto…Napoli-Milano: Risa(R)te, ritorna in scena

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Teatro

risarte

Venerdì 13 e Domenica 15 maggio, presso il teatro Santa Teresa, sito in via Nicolardi, la compagnia teatrale amatoriale Risa(R)te ha portato in scena lo spettacolo “Volo diretto…Napoli-Milano”, riadattamento della famosa pellicola cinematografica e del romanzo di Luciano de Crescenzo, della metà degli anni ottanta “Così parlò Bellavista”.

 

Con la solita eleganza creativa, mista alla propensione artistica della risata, sotto l’egida regia di Alfredo Elia Prototipo, i Risa(R)te hanno ottenuto, ancora una volta, un successo di pubblico e critica con oltre 400 spettatori nella due giorni della loro piece.
L’idea di questa trasposizione è frutto di un’intuizione di Daniele De Falco, responsabile di questa trasposizione teatrale, che affascinato da quello che rappresenta da, forse, troppi anni una fotografia tragicomica della filosofia napoletana. “Un sfida difficile” ci racconta il regista Prototipo, “ma che ho voluto raccogliere insieme ai miei amici attori, con i quali divido il palco da circa tre anni, tra passione e divertimento”.
Così dopo mesi di prova si va in scena, sensazioni che solo chi ha vissuto può comprendere. Adrenalina, paura, pienezza e quel crampo allo stomaco che ti accompagna prima di entrare in scena, fino a che la prima battuta scioglie tutto e la magia diventa reale. Tutto diventa incastonato in quell’immaginario collettivo di quell’universo semantico e iconografico di cui tu sei il riferimento, la guida per i natanti, per gli spettatori.
Gli spettatori rivivono così l’ambientazione di un centro storico che a parte qualche rinnovamento architettonico è lo stesso di trent’ anni fa. In un condominio, sui generis, il portiere ed il suo vice, tra smistamento posta e pulizia scale, partecipano attivamente alle lezioni di un condomino: un professore di filosofia in pensione che, per evadere dalla routine familiare e da una moglie oppressiva si rifugia in portineria e trova negli abitanti del palazzo la sua nuova classe. Creata la sua nuova Arcadia, ormai in pace con se stesso, dovrà affrontare l’imponderabile: l’inaspettata gravidanza della figlia, la ricerca di lavoro del genere, plurilaureato ma senza un’ombra di lavoro, e un antagonista che viene, niente meno, da Milano.
In una lotta dicotomica tra il bello e il brutto, tra reale e grottesco, tra Nord e Sud, tra legalità e illegalità, reale e sottesa, la narrazione porterà lo spettatore a rispecchiarsi in una irrealtà che viviamo, a distanza di un trentennio, nella nostra Napoli e non solo.
Chi è stato protagonista di questo spettacolo? Attori, alcuni giovanissimi, che è doveroso menzionare: Raffaele Rusciano (Ferdinando il portiere), Danilo Maglio (Gennaro, il vice portiere), Daniele De Falco (il dottor Cazzaniga), Francesca De Sio (Immacolata, la zitella del condominio), Viviana Ambrosio (Maria la moglie del professore), Alfredo Elia Prototipo (il professor Gaetano Bellavista), Laura Cafasso (la cameriera, Rachilina), Giovanna De Sio (Aspasia, detta Patrizia), Cristiano Nasti (Giorgio, l’architetto disoccupato), Donato Rosa (Niculino, il venditore di bare; Pasquale, il prete di bare), Fabio Imbastaro (Don Mimmo, detto core ‘ngrato) e Rosa di Vaia (Carmela, detta ‘a pazza).
Speriamo di assistere con impazienza alla nuova commedia di questi artisti che mettono passione nel teatro, tratto distintivo della nostra cultura che inscena quella trasfigurazione filosofica che il nostro esser napoletani ci rende unici e distinguibili in orbe terrarum, rendendoci poeticamente immortali.
Grazie Risa(R)te!