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INFLUENZA DELLA PUBBLICITA' TELEVISIVA SULLA CORRETTA E RESPONSABILE AUTOMEDICAZIONE

Scritto da Alessandra Mugnolo Il . Inserito in Vac 'e Press

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Dal 26 al 28 Maggio presso hotel NH Villa Carpegna a Roma si è tenuto il 39esimo Congresso AISD (Associazione Italiana per lo Studio del Dolore) già insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

Tre giorni intesi e a regime strettissimo per parlare del dolore, che è oramai universalmente riconosciuto come una patologia a sé e non soltanto come sintomo di malattia partendo dalla Neurostimolazione e dalla diagnostica del dolore neuropatico passando ai nuovi bersagli molecolari e alle nuove strategie terapeutiche nel trattamento del dolore neuropatico cronico e da chemioterapici senza dimenticare le sindromi complesse da dolore misto (fibromialgia e algodistrofia), le sempreverdi contratture neuromuscolari ed i disordini tempo-mandibolari sempre causa di dolore. Ancora, si è a lungo dibattuto circa il trattamento del dolore acuto negli USA ed in Europa e dell’esigenza di una messa a regime dell’Acute Pain Service, del dolore del paziente oncologico, della modulazione cognitiva dell’esperienza dolorifica, nocicettiva e sensoriale, del dolore infiammatorio e cronico non oncologico, delle cefalee, e della responsabilità medica in terapia del dolore.

In occasione del Congresso, l’AISD ha indetto per gli iscritti all’associazione un concorso che ha visto i partecipanti cimentarsi nella stesura di Abstract a tema dolore.

Tra i quattro migliori lavori premiati c’è quello a cura di Alessandra Mugnolo della Seconda Università degli Studi di Napoli dal titolo “INFLUENZA DELLA PUBBLICITA' TELEVISIVA SULLA CORRETTA E RESPONSABILE AUTOMEDICAZIONE di Mugnolo A. La Mura F. Battelli D. Finamora C. Monticelli V. Lacerenza F.” che si è aggiudicato premiazione e plauso da parte del Consiglio Direttivo AISD presieduto dal neoeletto Prof Enrico Polati e del Comitato Scientifico e Organizzatore locale.

Il lavoro si è basato sulla presa visione ed analisi di una decina di spot pubblicitari dei principali farmaci utilizzati nel trattamento del dolore : antinfiammatori ed analgesici dal 2010 al 2015. Nella maggior parte delle pubblicità il protagonista era di sesso maschile ed il dolore era rappresentato in sede lombare, nella restante parte degli spot il protagonista era di sesso femminile ed il dolore era rappresentato come un mal di testa. Il gruppo di lavoro ha evidenziato poi, che non sempre nelle pubblicità il modello cognitivo di rappresentazione del dolore era capace di spiegare la corretta genesi del dolore essendo varia e diversificata la noxa patogena responsabile del dolore stesso. Un dolore in sede lombare ad esempio può essere di natura erniaria, traumatica, infettiva o degenerativa, un mal di testa può essere sintomo di una sindrome influenzale o mestruale, ma può anche trattarsi di una cefalea oppure di una emicrania o di una algia cranico facciale, oppure di un’astenopia. Essendo poi il dolore il sintomo più vicino al paziente ed immediatamente spia di un allontanamento da una condizione di benessere, gli autori hanno ritenuto che in occasione della patologia e sintomo dolore il desiderio di automedicazione, bisogno ancestrale, fosse ancora più forte. Questo bisogno porterebbe il paziente a bypassare il consulto medico “automedicandosi” in maniera irresponsabile sotto induzione pubblicitaria ignorando la genesi del proprio dolore che di fatto cronicizza, come la letteratura scientifica testimonia.