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Dialogo con Grillo. Utopia o realtà?

Scritto da Davide Leonardi Il . Inserito in Succede a Napoli

Queste elezioni nascono sotto il segno della ingovernabilità ma si possono trasformare in una insperata e reale possibilità di cambiamento? Una alleanza Bersani e movimento5 stelle è utopia?
Se Bersani avesse il coraggio di proporre la riduzione drastica dei costi della politica (stipendi parlamentari e consiglieri regionali, dimezzamento parlamentari, azzeramento dei rimborsi elettorali, abolizione delle province, accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti), conflitto di interessi, ripristino falso in bilancio, cancellazioni leggi ad personam di Berlusconi, blocco no-tav, matrimono gay, azzerare finanziamento scuole cattoliche, modificare l’attuale legge elettorale ecc.

con questo programma Grillo potrebbe ancora dire di no e portarci ad elezioni anticipate? Ed è convinto che confermerebbe il risultato ottenuto?
Una grande parte di elettori del PD ha idee simili ai programmi del movimento 5 stelle. Andare a nuove elezioni si corre li rischio reale di consegnare questo paese alle destre ma in questo caso si puo’ dire addio a ogni tentativo di riforme!
Un successo a cinque stelle nelle elezioni politiche 2013 che nessuno aveva previsto in questa misura che celebra un'esplosione di consenso trasversale, che pesca dal bacino elettorale dei partiti maggiori . Un movimento che troppo superficialmente è stato bollato da tutti come l'antipolitica e che altro non è che l'espressione di quella parte di popolazione che cerca di non ricadere negli stessi errori del passato stanca di fregature, scandali, promesse infrante, imbrogli, privilegi della Casta , ecc. In vetta alle ragioni che hanno spinto gli elettori a esprimere il proprio voto, troviamo la necessità di cambiare dalle fondamenta la classe politica seguita dal bisogno di cambiare la rotta sulle politiche economiche e fiscali .
Una cosa è certa il PD non deve cadere nella trappola di Berlusconi, che, grazie a qualche colpo di teatro – il rimborso Imu – e la strapotenza televisiva, ha richiamato “all’ordine” una consistente fetta dei suoi ex elettori propensi all’astensione e che adesso mira ad indebolire ulteriormente Bersani per annientarlo, come ha già fatto con Fini. Da grande piazzista quale sempre è stato – “se vendesse vasi da notte farebbe venire a tutti voglia di urinare“, disse Montanelli – anche stavolta ha saputo toccare le corde necessarie a impedire la vittoria del centrosinistra, rimasto inerme ad assistere all’ennesimo one man show nella tv della campagna elettorale.
Ed in molti hanno votato Grillo perchè, per dirla alla napoletana, non sapevano piu’ a che “Santo votarsi”. E non si puo’ dire che i napoletani in particolare non le abbiano provate tutte , da Lauro a Valenzi , passando per Lezzi per arrivare a Rastrelli , Bassolino e Iervolino per approdare a Caldoro e De Magistris. Insomma non ci troviamo di fronte ad un popolo statico elettoralmente, passa da destra a sinistra nella speranza, sinora risultata sempre vana, di trovare risposte ai propri bisogni .
Certo è che nessuno riesce a spiegare ai napoletani perchè da noi le cose o non funzionano o funzionano sempre male, a cominciare dai trasporti per finire alla spazzatura, problema perennemente irrisolto . Ma è normale che i nostri rifiuti continuino ad essere esportati prima in Germania e poi in Olanda? Traducendosi in costi altissimi che si riversano sui napoletani? E che dire delle assicurazioni che i nostri concittadini pagano tariffe le piu’ alte d’Italia ? Il Governo Monti aveva proposto che almeno l’aliquota dei virtuosi , ovvero di quelli che non commettono infrazioni , fosse uguale in tutta Italia. Prontamente respinto dal Parlamento . Cosi’ come la benzina in Campania è piu’ cara che in altre Regioni. Eppure dicono che le Regioni piu’ ricche stanno al Nord!
E questi non sono che dei piccoli esempi , l’elenco e lungo ed è noto a tutti e riepilogarlo serve a capire ancora meglio il successo di Grillo e che forse se le cose continuano cosi’ il buon risultato di Grillo potrebbe essere ancora piu’ esteso , perché la voglia di cambiamento nei napoletani e nel resto d’Italia c’è sempre ed è forte e che la speranza di mutare “lo status quo” non muore mai.