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America’s Cup World Series

Scritto da Davide Leonardi Il . Inserito in La Bufala

Il principale momento che caratterizzerà la stagione turistica di Napoli è costituito dall’ultima tappa delle America’s Cup World Series, in programma sul Lungomare di Via Caracciolo dal 16 al 21 aprile 2013 ed il programma degli eventi prevede non solo gare ma anche manifestazioni e iniziative che quest’anno vedranno coinvolti in grado maggiore anche gli studenti delle scuole per avvicinare e coinvolgere quanti piu’ giovani nello sport della vela.
I migliori velisti al mondo torneranno a regatare a Napoli ed i team darsi battaglia a bordo dei veloci catamarani.


Nonostante i problemi economici della città, per le istituzioni questo evento, che nel 2012 ha riscosso un grande successo sia di pubblico che mediatico, rappresenta un volano per rilanciare l’immagine di una città gravemente ferita dai recenti avvenimenti quali l’incendio di Città della Scienza ed il crollo della palazzina nella riviera di Chiaia e fare recuperare ai napoletani il senso della loro città..
Napoli reputa che l’America’s Cup World Series sia un investimento strategico, così per il 2013 sono stati stanziati in tutto 10 milioni di euro per organizzare e promuovere l’evento. Sono troppi? Per meglio capire il senso di questi investimenti rispetto alle emergenze quotidiane della città, l’esperienza del 2012, oltre a un flusso di cassa durante l’evento, ha portato inoltre un beneficio d’immagine sensibile e duraturo. Napoli non è più solo la città della camorra , della spazzatura per le strade,dei disastri, ma è tornata nei pacchetti turistici dei tour operator internazionali. Non solo: il successo della ACWS ha aperto la strada ad altri eventi sportivi di grande risonanza, dalla Coppa Davis di tennis alla partenza del Giro d’Italia, tanto che la società di scopo ACN (’America’s Cup Napoli) diventerà la società operativa per la gestione dei grandi eventi futuri. Dal Comune, che partecipa con 1,4 milioni di euro, sottolineano poi come l’evento 2012, con oltre 500mila persone sul Lungomare Caracciolo, abbia dato l’opportunità di ridisegnare la viabilità dell’area rendendola pedonale e ciclabile in via definitiva. Circa la congruità della cifra di denaro pubblico versata all’America’s Cup Event Autority, la convinzione dei soci di ACN (Comune, Regione, Provincia e Camera di commercio), è che l’investimento rientrerà moltiplicato nel corso dei prossimi anni.
Cuore nevralgico dell’evento sarà via Caracciolo , nonostante la situazione viaria costituita dalla chiusura al traffico della zona coinvolta dal crollo, e se per quella data non sarà ripristinata la circolazione probabilmente si dovrà interdire al traffico per 7 giorni tutta l’area con grande disagio per la cittadinanza, ma altre soluzioni al momento non sembra siano praticabili, cosi’ come ad avviso dello scrivente non puo’ essere preso in considerazione un cambio di location quali il porto. L’ambientazione anche scenografica di via Caracciolo è insostituibile.
Comincia la corsa contro il tempo , la macchina organizzativa si è messa in moto, c’è da realizzare il Villaggio dell’America’s Cup, la cerimonia di apertura che si terrà a piazza Plebiscito, gli spettacoli, i concerti, le attività sportive ed un programma di eventi a latere, quindi la cerimonia di chiusura , ma per Napoli questa rappresenta una scommessa che non puo’ permettersi di perdere.