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Appuntamento con il Prof. Giulio Tarro

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Succede a Napoli

giulio tarro

Venerdì 14 Ottobre a Napoli, in Via Fratelli Magnoni 20, presso il Santuario dell'Immacolata a Chiaia (nei pressi del bar Riviera) si terrà la presentazione del libro del prof. Giulio Filippo Tarro, Sanità Senza Frontiere n.6. Modererà Lucia de Cristofaro, giornalista e scrittrice; interverranno Giandomenico Lepore, già procuratore della Repubblica di Napoli e Cosimo Lorè, Ordinario di medicina legale dell'Università di Siena.

Tra l'altro nella stessa sede il Professore e il Dr. Ersilio Trapanese presenteranno l'ultimo lavoro scientifico su "Artrite Reumatoide" pubblicato su International Education and Research Journal.

Giulio Tarro non deve di certo essere presentato, tuttavia per cronaca mi addentro in una incompleta (e difficile, dato le numerose notizie) biografia. Nato a Messina nel 1938, si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all'Università di Napoli nel 1962, dove ha studiato con il Prof. F. Magrassi. Specializzato in Malattie Nervose e Mentali; professore di Virologia Oncologica dell'Università di Napoli; docente di Microbiologia ed immunologia presso la Scuola di Specializzazione in Neufrologia Medica II Università di Napoli; direttore del dipartimento dei Servizi Diagnostici e primario di Virologia; presidente del Comitato Etico; primario emerito dell'Ospedale "D. Cotugno". È stato "figlio scientifico" di Albert B. Sabin e ricercatore del CNR e del National Cncer Institute in Meryland. È grande ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica.

Nel 1996 è diventato pubblicista ed è iscritto all'albo dei giornalisti; ha ricevuto la "scheda di autorità" (autore) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le numerose pubblicazioni scientifiche divulgative. Tra l'altro è presidente a vita della Fondazione de Beaumont Bonelli. È professore aggiunto del Dipartimento di Biologia alla Temple University di Philadelphia; oltre che componente del Comitato Nazionale Tecnico Sanitario nella sezione Lotta contro l'AIDS. Impostosi anche in Asia, è direttore responsabile del Journal of Vacine Research and Development di Singapore. È ancora: presidente della Norman Academy di Roma ed è anche rettore onorario dell'Università Ruggero II dello Stato della Florida.

Il libro inizia con una frase di Allen Ginsberg: "Solo lo scienziato è vero poeta: ci dà la luna, ci promette le stelle ci farà un nuovo universo se sarà il caso".

La prefazione del libro è a cura di Giuseppe Errico; l'introduzione è di Angela La Torre.

Il professore è stato allievo di Albert Bruce Sabin. Il 30 Agosto 1965 inizia l'esperienza di collaborazione con l'illustre maestro, a Cincinnati, negli Stati Uniti.

Tarro scrive di Sabin «era là, sulla pista di atterraggio."Certamente, non sarà qui per me", pensai. Ma per chi poteva essere venuto? Scesi, con la mia valigetta in mano, e, timidamente, gli andai incontro. Lui mi vide si affrettò a togliermi la valigia da mano. "Ma è possibile?" pensavo tra me» . Verrebbe da affermare che "un luminare riconosce sempre un pari".

Su un altro grande,quale Abraham Karpas, scrive « siamo ancora molto amici, grande amante della pizza».

Nella prima parte del libro Sanità Senza Frontiere n.6 si parla dell'epidemia da Virus Ebola; della scabbia e dei problemi in Italia (in particolar modo in Sicilia); oltre che a una serie di considerazioni sulla sfortuna accademica di Vincenzo Tiberio.

Nella seconda parte si parla del virus influenzale e la sua vaccinazione; dell'immigrazione e della salute; dei campi elettromagnetici; del doping; della riabilitazione nel mondo dell'handicap mediante la pratica sportiva.

La terza parte è quella forse più interessante sulla Nostra Terra:"in Campania si muore di inquinamento".

La quarta parte inizia con delle affermazioni sulla cultura scientifica e la crisi del Mezzogiorno; del peperoncino e dell'adolescenza. Nel libro lo scienziato-intellettuale espone anche una serie di considerazioni sulla sacra sindone, dimostrando l'eclettismo che da sempre lo contraddistingue.

Insomma, quello di Venerdì a Napoli è un appuntamento da non perdere: ascoltare il Professore emerito è una tappa obbligata nell'esperienza di crescita personale a cui non mancare.

Il patrimonio scientifico che quest'uomo lascia all'umanità, ancora in vita, è immenso e merita la giusta considerazione: siamo un popolo così ignorante che conosce di più le regole del calcio e del business che i propri Maestri. L’ignoranza è madre dell’arroganza. Giulio Tarro è un esempio di vita per chiunque nella vita voglia lasciare un segno su questo Mondo.

In conclusione un appello a chi ha le possibilità economiche per supportare la ricerca: "Aiuta la Fondazione del Prof. Giulio Tarro di Giuseppe Tarro". Giuseppe, figlio del professore, è a Lui vicinissimo nel lavoro che con dedizione svolge da una vita. Ha tra l'altro scritto insieme al padre un altro libro meritevole di lettura : Il Cancro dovrebbe essere solo un segno zodiacale (titolo pensato appunto da Egli).

 

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