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James Senese infiamma il Teatro Bellini con ‘O Sanghe!

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Musica

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James Senese torna ad esibirsi nella sua Napoli. Il 16 Novembre, al Teatro Bellini, antichi ritmi si mescoleranno a sonorità d’oltreoceano. Va in scena: ‘O Sanghe! Quando s’immagina la musica del Golfo, la mente e l’orecchio volano verso la canzone cantautorale partenopea. Grandi brani della tradizione, l’utilizzo del napoletano antico, gli strumenti nati e cresciti sotto il Vesuvio.

Per tale motivo, la musica napoletana è, prima facie, un connubio perfetto tra mandolino, passione, Pulcinella, verità e mare. Così, però, solo ad un primo livello. La tradizione napoletana ha infatti formato grandi artisti, che hanno saputo mischiare Mediterraneo ed Oceano. Nasce il funk-jazz, il rock ed il blues made in Napoli. Questo è il regno di James Senese.

Come precisato dallo stesso artista, nonché dalla sua pagina Wikipedia: “io sono nato nero e sono nato a Miano, suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx”. Difatti, la carriera di James Senese prende le mosse dalla più profonda identità di Napoli, da Terzigno, dove la passione di un gruppo di amici dà vita ad un sogno: “Gigi e i suoi Aster”!.

Successivamente, la carriera di Senese si proietta al di là della città del sole e del mare, portando i suoi sounds in giro per il mondo. Grazie alla formazione “Napoli Centrale” e grazie, soprattutto, alla voce ed alla chitarra di Pino Daniele, di cui James è il fido sassofonista.

Alla ribalta nazionale, l’artista di Miano si rivela poliedrico e versatile. Diverse le collaborazioni e le esperienze. A suo agio in una band e come singolo, Senese conosce anche il mondo del cinema. Prende parte, ad esempio, al film “Passione”, di John Turturro.

Per questi motivi, ‘O Sanghe rappresenta un consapevole passo in avanti, tenendo lo sguardo fisso al passato. Difatti, il 16 Novembre, il sassofonista si esibirà sul palco del Bellini forte delle sue ultime esperienze, ma con gli amici di sempre: la band di Napoli Centrale.

Sul palco, James Senese si dimostra sempre vitale, energico, a tratti burbero. Rappresenta la voce che si alza dal basso, che rivendica il suo talento. Così le note del suo sax: non solo nostalgiche, come ogni melodia jazz, ma anche positivamente virulente.

L’attenzione della platea è, dunque, tutta rivolta al suo progressive rock, un groove che si alza in modo graduale, fino a diventare incredibilmente forte. Ma non solo. Come detto, James condividerà lo spazio scenico con altri protagonisti di primo piano: le tastiere di Ernesto Vitolo, la batteria di Agostino Marangolo ed il basso di Gigi De Rienzo.

Ancora una volta, la volta chioma di James Senese seguirà le oscillazioni delle sue note, ricordando a Napoli la sua propensione internazionale. D’altronde, al di là delle tradizioni, la musica non conosce identità nazionali, suonando allo stesso modo al Teatro bellini e nelle sale di Harlem. Buon ascolto!