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Trasporti e parcheggi: ancora errori di De Magistris e Donati

Il . Inserito in Funiculì, funicolà

A quasi due anni dall’insediamento della nuova Amministrazione, non si riesce ancora a conoscere quale è il piano organico di interventi per lo sviluppo del sistema della mobilità, in termini di stazioni della metro, di parcheggi, di zone ZTL e di aree pedonali, che si vuole adottare in città. Il clima di contestazione delle attuali azioni di pedonalizzazione, necessarie per una città moderna se adeguatamente realizzate, è dovuta anche alla assenza delle altre iniziative che con la pedonalizzazione vanno ad integrarsi. La prima di tutte è il potenziamento della metropolitana e la realizzazione di parcheggi, ma su questo fronte le scelte dell’Amministrazione sono completamente fuori bersaglio.

Va innanzitutto considerato che le scelte relative alla metro sono strategiche anche da un punto di vista delle casse comunali, in quanto la produzione del servizio di trasporto su metro costa alle amministrazioni circa la metà rispetto a quello su gomma, e dunque consente di avere grandi economie di bilancio se l’apertura di nuove stazioni consente di risparmiare servizi di autobus. Pertanto le poche risorse finanziarie disponibili per la metro vanno concentrate su opere che consentono di raggiungere questo obiettivo.

In questa logica la decisione dei giorni scorsi dell’Amministrazione di non realizzare più la Stazione di Poggioreale ma di andare direttamente dal Centro Direzionale all’Aeroporto è da ritenersi completamente sbagliata. Il disegno originario della rete ferroviaria dell’Area Metropolitana prevedeva la realizzazione del più grande nodo di interscambio multimodale regionale a Santa Maria del Pianto, in adiacenza al tratto terminale della A1 e A16, più o meno all’altezza delle rampe di Capodichino della Tangenziale. Qui veniva previsto un parcheggio di interscambio tra autovetture e metro in fase iniziale di circa 1500 veicoli, il Terminal degli autobus internazionali ed extraregionali ( di cui la città è vergognosamente priva), un terminal di autobus regionali per l’avellinese ed il casertano e provinciali per l’area di Casoria ed il nolano. Quali sarebbero stati i benefici in termini di risparmio di chilometri di autobus e di congestione per la città sono facilmente immaginabili. Invece il collegamento con l’Aeroporto, pur con la sua utilità, di per sé non porta grandi vantaggi immediati, ma occorre aspettare che la linea prosegua ed arrivi fino a Piscinola per avere un risparmio di tempo per gli utenti della metro che non saranno più costretti a passare per il Vomero per arrivare al Centro della città. In ogni caso in termini di risparmio di servizi di autobus i vantaggi saranno minimi.

In sostanza l’operato della attuale amministrazione cittadina non solo sta penalizzando Napoli dal punto di vista della gestione operativa dei trasporti, ma anche dal punto di vista delle scelte strategiche, di cui si pagheranno le conseguenze per decenni.