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"La miracolosa cura del cancro e dove trovarla"

Scritto da Chiara Ciardiello Il . Inserito in Vac 'e Press

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“La cura del cancro” universale, efficace, senza insopportabili effetti collaterali e magari di facile somministrazione. Insomma, una terapia alla portata di tutti: veleno di serpente (o di scorpione), il DCA (Di-Cloro acetato) o qualsiasi altra sostanza (preferibilmente naturale!) che uccida le cellule tumorali preservando quelle sane.
Sfortunatamente, gli studi su queste sostanze vengono tenuti segreti, nel timore che il business sviluppato sui malati oncologici non sia più fonte di guadagno per aziende farmaceutiche, multinazionali &Co. È l’El Dorado dei nostri tempi, la cura del cancro. Perché il cancro è una malattia che trasforma la vita, propria e dei propri cari. Da questa malattia/esperienza, è bene sottolinearlo, oggi si può uscire vincitori, vivi ed in grado di condurre una vita normale, seppure (spesso) con cicatrici che segnano corpo ed anima. Allora forse, la rabbia generata dal credere nell’esistenza di una cura segreta, è più sopportabile della dolorosa consapevolezza che quella cura perfetta e universale, ancora non esista.

Le informazioni false sulle suddette, miracolose cure anti-tumorali si basano generalmente su frammenti di verità che vengono decontestualizzate, alterate, modificate, da autori che non hanno alcuna nozione di base di medicina, di oncologia, di biologia molecolare. Purtroppo, una volta diffuse in rete, queste false notizie vengono recepite da un pubblico vastissimo ed eterogeneo, generando ondate di disinformazione che rappresentano un serio pericolo per la salute pubblica.

Gli ultimi 30 anni di ricerca hanno insegnato alla comunità scientifica che il cancro è un furbo stratega: può avanzare silenziosamente per anni o addirittura nascondersi, può imparare a reagire alle cure ed evolvere, diventando sempre più difficile da sconfiggere. Eppure, proprio nella nostra storia recente, la comprensione dei meccanismi alla base del cancro è davvero profonda. Di certo vale la pena sapere che gli scienziati sono riusciti realizzare un’impresa titanica: “leggere” interamente le informazioni “scritte” all’interno del DNA umano (Progetto Genoma Umano, completato appena 13 anni fa). In pratica, è stato come essere in grado di leggere il “manuale di istruzione per l’uso” degli esseri umani. In oncologia, la possibilità di individuare specifiche alterazioni presenti nelle cellule tumorali ma non in quelle normali, ha consentito di sviluppare terapie “a bersaglio molecolare”: terapie specifiche, più tollerabili della chemioterapia, che hanno decisamente cambiato la prospettiva di vita per alcuni tipi di tumori. Esempio tra tutti è quello della forma più aggressiva di leucemia acuta, molto rara, che oggi viene curata con chemioterapia e “acido retinoico” (praticamente, vitamina A!), con una percentuale di guarigione vicina al 90%. La terapia a bersaglio molecolare pur avendo consentito diversi progressi nel curare i tumori, non si è rivelata risolutiva.

E così la ricerca scientifica prosegue, studiando nuovi modi per fare diagnosi il più precocemente possibile e terapie innovative e personalizzate che colpiscano il tumore nella sua complessità e capacità di evolvere. Si lavora in tutto il mondo su diversi tipi di modelli, con diversi tipi di strumentazioni e tecniche, in vitro ed in vivo. Si individuano delle domande a cui si cerca di rispondere con diversi tipi di test, condividendo le proprie scoperte a convegni e su riviste scientifiche, nel tentativo di arricchire sempre di più il proprio sapere e quello del resto della comunità scientifica. Oggi l’immunoterapia è la “giovane speranza” della scienza, anche se al momento nessuna evidenza suggerisce l’esistenza di una singola cura valida per tutti i tipi di tumori.

La sofferenza di tutti i malati oncologici e l’impegno costante della comunità scientifica mondiale non dovrebbero mai essere mortificati dalla voce ignorante di chi non solo non sa, ma pretende di sapere e si arroga il diritto di diffondere.