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Bagnoli dice addio alla NATO: ancora incerto il futuro dell’area

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Succede a Napoli

Negli anni ’30 del Novecento il Banco di Napoli, in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua fondazione, decise di istituire l'Istituto per i Figli del Popolo – Fondazione Banco di Napoli, oggi Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia (Ente Morale con legge n. 283 del 30 Gennaio 1939), concependo un moderno centro per l’accoglienza e la formazione dei bambini svantaggiati di Napoli, il Collegio della Gioventù Italiana del Littorio “Costanzo Ciano”, nella contrada San Laise a Bagnoli. Con la II Guerra Mondiale l’area fu occupata dalle truppe tedesche, poi da quelle alleate e, infine, vi si installò il quartier generle della NATO per l’Europa del Sud, ora trasferitosi presso una nuova struttura realizzata a Lago Patria. L’area, che si estende su una superficie totale di circa 211.000 metri quadrati dei quali circa 56.000 coperti (circa 50 edifici), è vincolata al Piano Regolatore ed è in parte protetta dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Napoli. La Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia, svolge una importantissima attività di assistenza sociale - in stretto rapporto con le politiche sociali del Comune di Napoli - finanziando direttamente ed integralmente oltre 80 importanti progetti di inclusione sociale e, in particolare, garantendo la copertura dei costi dell'accoglienza di 1050 minori a rischio in strutture semi-residenziali. Fino ad oggi il bilancio della Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia è sostenuto per oltre il 70% dalle entrate derivanti dalla locazione del complesso alla NATO e, pertanto, l’incertezza sul futuro del complesso significa anche incertezza sul futuro della Fondazione e, quindi, accresce la grave crisi nella quale versano le politiche sociali a Napoli ed in Campania. Per questi motivi è necessario che il complesso Costanzo Ciano sia utilizzato in modo da garantire alla Fondazione un introito economico indispensabile alla realizzazione dei progetti a favore dell'infanzia. In un avviso pubblico, scaduto il 12 Marzo 2013, la Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia ha invitato soggetti italiani e stranieri a manifestare il loro interesse ad affittare la struttura. Infatti, l’arrivo di investitori motivati potrebbe innescare processi di valorizzazione e di sviluppo ambientale, sociale e culturale per tutta la zona. Però, la questione è affrontata con incertezza e approssimazione dalle autorità locali. Infatti, il 3 Dicembre 2012, l’ammiraglio Bruce W. Clingan, comandate del Comando Interforze Alleato di Napoli, consegnò simbolicamente le chiavi del complesso al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ma non se ne comprende il motivo, dato che il complesso non appartiene alla Regione Campania ma, invece, appartiene alla Fondazione. Lo stesso Caldoro paventò il trasferimento degli uffici regionali per ridurre i rispettivi affitti al Centro Direzionale, dimenticandosi forse anch’egli che il complesso è della Fondazione e che, quindi, un affitto va pagato e, chiaramente, più elevato sarà l’affitto maggiore sarà il numero dei progetti a favore dell’infanzia che sarà possibile continuare a realizzare.