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Via Caracciolo. Tutto in regola con i vincoli?

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Via Caracciolo e Villa Comunale, tutte dentro alla zona “centro storico” così come perimetrata dal PRG vigente. Vincolo monumentale per la Villa, vincoli indiretti e paesaggistici per il lungomare. Stringenti norme di conservazione e tutela contenute nel PRG e nel piano paesistico. Zona, inutile aggiungerlo, di assoluto valore.
Mancano pochi giorni all’inizio delle regate. Lo scorso anno, fioccavano le polemiche sull’uso intensivo di quest’area. Furono provvisoriamente placate da un nulla osta del Ministero concesso sulla base dell’evento “eccezionale e una tantum”, veniva scritto nel documento autorizzativo. Ritorna quest’anno l’eccezione e l’una tantum, ma nessuno ne parla. Per non accrescere ancora di più le difficoltà organizzative aggravate dal crollo del palazzo alla Riviera di Chiaja, si dice. Perché gli ambientalisti sono da qualche tempo in meritata vacanza dopo anni di onorato servizio si dice ancora. Perché nessuno vuole prendersi la responsabilità di boicottare un grande evento per la città, si dice infine. Va bene, d’accordo.
Allora, se a via Caracciolo valgono le regole della convenienza e della opportunità per mitigare l’efficacia dei vincoli, perché tanta severità per la prospettata ipotesi di ricostruzione “dov’era e com’era” per Città della Scienza? In un ideale quanto improprio confronto tra i due casi, vince in legalità Città della Scienza perché non è affatto abusiva ed ha un diritto acquisito a restare in quell’area ancora per un certo numero di anni. E perde via Caracciolo, perché la deroga poteva essere concessa una tantum.
Anche molte tasse dello Stato partono come “una tantum” e poi vengono riscosse da decenni. Ma almeno provvedono a eliminare dall’anno successivo questa formula. Qui, a Napoli, a via Caracciolo, per quanto se ne sappia, la giunta della legalità (come ama definirsi con evidente imprecisione di linguaggio) non si prende neppure questo fastidio.