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La mega bufala della formazione obbligatoria continua

Scritto da Alessandro Pepino Il . Inserito in Vac 'e Press

Formazione Obbligatoria

Chissà perché da alcuni mesi mi sto ritrovando a scrivere cose che ritengo assolutamente banali e ben note a tutti ma, delle quali, chissà perché, nessuno parla.

Come è ben noto Il nuovo regolamento delle professioni (1) impone la formazione obbligatoria, cosa peraltro già in essere da tempo per le professioni mediche.

Gli ordini professionali quindi organizzano sulla scorta di singole iniziative e di concerto anche con le università i corsi di formazione.

Chiunque abbia seguito un percorso di studi sa bene che la frequenza di un corso di formazione è una condizione necessaria ma sicuramente non sufficiente a garantire la acquisizione delle conoscenze presentate e quindi la effettiva efficacia dell’intervento formativo.

Non a caso a valle di un corso di formazione è indispensabile un momento di verifica delle conoscenze/competenze acquisite. Qui viene il bello! La stragrande maggioranza dei corsi di formazione, in genere intensivi di 1 massimo 2 giorni, se non di poche ore, prevede come strumento di valutazione la compilazione, da parte dei discenti, di un test a scelta multipla, somministrato di solito immediatamente dopo la conclusione del corso di formazione, in genere il giorno stesso!

Mi piacerebbe sapere se esiste al mondo una sola persona in grado di apprendere tutti i contenuti presentati in una lezione senza un minimo di studio a casa e in assenza di un congruo tempo di apprendimento!

Difatti, nella quasi totalità dei casi, onde consentire ai discenti la consegna dell’agognato titolo di frequenza del corso (Il classico “pezzo di carta”) i test vengono “benevolmente” agevolati dal docente stesso che in pratica detta i risultati !

Ma ci rendiamo conto! Spesso i professionisti che acquisiscono questi titoli taroccati sono proprio quelle figure di riferimento, se non a loro volta docenti, che dovrebbero essere di esempio per le nuove leve.

Per non parlare poi della formazione in medicina, dove coloro che dovrebbero curare la nostra salute si aggiornano professionalmente sempre con queste procedure che fanno ridere i polli!

Eppure basterebbe poco! Sarebbe infatti sufficiente affiancare alla formazione frontale anche la componente on-line (modalità blended) per consentire ai discenti di rivedere il corso opportunamente registrato, studiare del materiale di approfondimento, fare magari degli esercizi e dopo qualche giorno fare i test dopo un tempo congruo per l’apprendimento.

Spero che il lettore sia consapevole quanto me che con la formazione non si scherza! L’impoverimento delle competenze professionali è estremamente pericolosa per la società civile! Quindi fate girare quest’articolo nella speranza che qualcuno che ha gli strumenti per intervenire lo faccia al più presto.

1) (Il Dpr “Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 agosto ed è in vigore dal giorno successivo.)