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L'angolo del libro: “Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce. Falso!” di Gianfranco Viesti

Scritto da Salvatore Capasso Il . Inserito in Letteratura

E’ tempo di verità scontate. Scontate sia perché a basso costo dato che non hanno bisogno di ulteriori riflessioni,  e riflettere è costoso, ma anche e soprattutto perché non hanno bisogno di controprova, almeno all’apparenza. E così i media e la regina di tutti i mezzi di comunicazione, la televisione, ci regalano giorno dopo giorno pezzi precostruiti di verità che pochi mettono in discussione. Ne sono esempio lampante le verità che riguardano l’economia, che è oggi sotto osservazione perché è da tempo malata. L’euro ci ha impoveriti. Il Paese può cominciare a crescere solo se si sostengono i consumi. La spesa pubblica è troppo alta. Quanto di queste affermazioni sia vero è difficile  stabilire anche per gli addetti ai lavori ed è sconcertante come siano invece accettate da tutti senza dubbi o tentennamenti. Tra queste verità scontate fanno bella mostra sulla bancarella delle idee da quattro soldi, quelle che riguardano il Mezzogiorno.

Senza il sud l’Italia sarebbe più ricca!

Il sud è inefficiente e rallenta lo sviluppo del Paese!

Il Sud vive in modo parassitario alle spalle del Nord!

Mettere in discussione queste idee radicate da tempo diventa quasi dissacrante. E trovo appunto quasi dissacrante il modo in cui Viesti cerca di smontare gli stereotipi sul Mezzogiorno così calcificati nel sentire comune da aver assunto una sacralità che merita fede. “Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce. Falso!” di Viesti è un testo divulgativo e quindi lascia fuori cifre e teoremi, e tuttavia presenta sufficienti argomentazioni perché ci si soffermi un attimo a riflettere sui limiti con cui negli ultimi decenni abbiamo affrontato i problemi del Mezzogiorno, che sono anche e soprattutto i problemi del Paese. Non perché l’Italia è anche il Mezzogiorno, ma perché quegli stessi problemi non sono solo del Mezzogiorno.

L’inefficienza, la mancata crescita, l’impreparazione delle classi dirigenti, il clientelismo sono fenomeni che non hanno solo l’accento napoletano o siciliano, ma parlano anche veneto, toscano e lombardo. E le ultime cronache lo confermano tristemente. Spesso il Mezzogiorno è solo servito, in un crudo e artificioso meccanismo di semplificazione, a nascondere la vera natura dei problemi dell’economia del nostro Paese. Un’economia che stenta dagli anni ‘80 a tenere il passo con la crescente competizione internazionale e le cui debolezze strutturali sono solo state messe a nudo dalla recente crisi. C’è la necessità di ripensare ad un modello di crescita per l’intero Paese che passi anche attraverso la ristrutturazione dell’economia del Mezzogiorno il cui sviluppo è funzionale e non antagonista allo sviluppo delle regioni del Nord. Forse è tempo di mettere da parte le idee preconfezionate e cominciare a riflettere seriamente su come fare uscire il Paese dalla trappola di povertà in cui si trova.

 

 

Gianfranco Viesti

Il Sud vive sulle spalle dell'Italia che produce. Falso!

Edizioni Laterza, 110 pagine, 9 Euro

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