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Il Rigoletto torna al Teatro di San Carlo!

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Teatro

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Dal 18 Gennaio al 1 Febbraio del nuovo anno, la musica di Giuseppe Verdi torna ad incantare il pubblico del San Carlo. Va in scena il Rigoletto, una delle opere più conosciute del compositore di Le Roncole.

L’opera compone un noto trittico di Verdi, formando, insieme a Il trovatore e La Travia, la sua trilogia popolare. Trilogia, tuttavia, che non è stata concepita come tale dall’autore. Difatti, detta nomenclatura è data per l’ordine cronologico dato alle opere ed il termine “popolare” fu successivamente aggiunto.

Il Rigoletto è stato inscenato per la prima volta a Venezia, nel 1851 al Teatro la Fenice. La tragedia lirica è strutturata in tre atti ed il suo libretto è frutto dell’ingegno di Francesco Maria Piave, ispiratosi a Il re si diverte, dramma di Victor Hugo.

Rigoletto è il burlone della Corte Ducale di Genova, vivace, ma dall’aspetto deforme. Ha una figlia, Gilda, bella e giovane. Per preservare la sua purezza, il giullare tiene quest’ultima segregata in casa, affidandola alla domestica Giovanna, giacché orfana di madre.

In segreto, il Duca corteggia Gilda, con la volontà di farla sua amante. Tuttavia, per prendersi gioco del giullare i cortigiani rapiscono la figlia di Rigoletto, credendo che fosse la sua giovane amante.

Liberata, Gilda intende di coronare il suo sogna d’amore con il Duca, ma crede che il nobile abbia un’altra relazione amorosa. Per appurarsene, si traveste e lo spia. Nel mentre, Rigoletto assolta Sparafucile per vendicarsi di quello che ritiene essere il responsabile del rapimento di sua figlia.

Il sicario, però, non riuscirà a completare con successo la sua assurda missione, così facendo precipitare l’opera in un climax tragico, in cui la passione dell’amore si fonde con l’orrore della morte.

Nel dramma di Hugo, è forte la volontà di raccontare gli atteggiamenti dissoluti delle corti dell’epoca, puntando il dito su una classe troppe volte al centro di scandali. Pur dovendo modificare il titolo, anche il Verdi sembra aver tenuto fede ai propositi dello scrittore, che vengono accompagnati da incredibili melodie, anche ora molto ascoltate.

Tra le mura del Teatro di San Carlo, la donna è mobile verrà rappresentata secondo la regia del maestro Giancarlo Cobelli, a cinque anni dalla morte di quest’ultimo. Lo spettacolo sarà diretto di Nello Santi e Jordi Bernacer. Rigoletto sarà interpretato da George Petean e Enkhbat Amartuvshin, mentre il Duca di Mantova da Piero Pretti e da Stefan Pop. Tra voci femminili, spicca quella di Gilda, interpretata da Rosa Feola e da Jessica Nuccio.

Rigoletto, come tante altre opere messe in scena quest’anno, costituisce una valida occasione per riportare la popolazione napoletana al teatro. Ciò anche grazie alla politica di prezzi attuata dal Tetro di San Carlo, che per gli under30 ed over65 prevede dei prezzi agevolati per alcuni settori. Buono spettacolo!