fbpx

Arrivederci 2016, avanti 2017!

Scritto da Angela Pascale Il . Inserito in A gamba tesa

690 oak 3d 2017 half 2016

Tentare di raccontare Napoli non è semplice, cercare di farlo, poi, in maniera propositiva, analitica, senza tralasciarne la passione, immancabile, per chi come noi non solo viene dal Sud, ma sente questa terra come parte di se diventa ancora più complesso, difficile, e per questo terribilmente attraente e interessante.

Parlare, vivere Napoli è la sfida che dal principio questa testata si è proposta, e con lei quanti hanno deciso di partecipare al progetto. Il 14 luglio di quest'anno, tra il caldo, la rabbia di chi ha tanta energia ma non sa bene dove incanalarla, ed il romanticismo degli echi di una rivoluzione, quella francese, che cambiò la storia dell'intera Europa, ho accolto la mia personale, di sfida, quella di credere in un progetto già avviato, prendere una parte delle redini e spingere sempre più avanti un gruppo, cercando di non perdersi, tentando di dare un contributo vivo alla discussione sulla città.

Ed eccoci al 29 dicembre, è tempo di ringraziamenti, di somme e di buoni propositi per l'anno che verrà.

Ma procediamo con ordine, non posso che ringraziare Giuseppe Pedersoli, il nostro fantastico direttore, sempre attento al nostro lavoro, disponibile nel consigliarci, allegro, ironico, semplicemente unico.

Un ringraziamento speciale va a quanti hanno deciso di scrivere un contributo o ci hanno rilasciato un'intervista, sperando di non dimenticare nessuno ed in ordine rigorosamente sparso: Vincenzo De Luca (Presidente Regione Campania), Federica Brancaccio (Presidente FederCostruzioni), il prof. Ferdinando Pinto, l'On. Marco Di Lello, l'On. Berardo Impegno, l'On. Mario Lettieri, il prof. Paolo Raimondi, Giuseppe Stellano (Presidente Adoc), il Sen. Enrico Morando (viceministro dell'economia), Il Centro Sinapsi della Federico II, il prof. Ernesto Paolozzi, il prof. Riccardo Realfonzo, il prof. Alessandro Pepino, Giovanni De Falco (CGIL), Marco Sarracino (segretario GD Napoli), il Ministro Graziano Del Rio, il prof. Luigi Nicolais, Marco Gentili (coopresidente Associazione Luca Coscioni), Filomena Gallo (presidente Associazione Luca Coscioni), il prof. Stefano Ceccanti , Giorgio Zinno (sindaco San Giorgio a Cremano), Paolo Giugliano (sindacalista CGIL), il Sen. Giorgio Tonini, l'On. Antonio Bassolino (Presidente Fondazione SUDD), Antonella Ciaramella (consigliere regionale della Campania), Sandro Cuomo (Campione Olimpico), Emily Armi (campionessa di ginnastica artistica), il prof. Francesco Pastore, Raffaele Paudice (sindacalista), l'On. Valeria Valente, Silvestro Scotti (Segretario FIMMG), Mario Fiore (ex sindacalista), l'On. Salvatore Vozza, Regina Milo (Presidente Anci Giovani Campania), l'On. Leonardo Impegno, Roberto Saviano (Scrittore e giornalista), il Prof. Tommaso Nannicini (sottosegretario alla Presidenza del consiglio del Governo Renzi), Agostino Casillo (Presidente Parco Nazionale del Vesuvio), il prof. Francesco Perillo.

Nel corso di questi mesi, abbiamo tentato di raccontare quanto stesse accadendo a Napoli, e ogni tanto estendendo i nostri orizzonti, vi abbiamo raccontato dell'Italia e del Mondo. Nei giorni, che si sono susseguiti più veloci di quanto avessimo immaginato, Napoli si è dilatata e, più abbiamo tentato di raccontarla più ci siamo accorti che c'era tanto altro da dire, da fare, da capire, passando dalle innovazioni portate da Apple alle stazioni di periferia semi-abbandonate. Abbiamo scavato nelle periferie,"assaggiato" l'aria e il cibo della città, presentato libri, spettacoli, mostre, musei. Abbiamo seguito la squadra del cuore (il Napoli), e tentato di raccontare altri sport come la ginnastica artistica e la danza. Siamo passati dal parlare di politica a spiegare le politiche necessarie per rendere la città, ad esempio, più sicura dal rischio sismico. Ci siamo dispiaciuti davanti all'ennesima chiusura dell'Edenlandia e ci siamo emozionati per un laghetto a Bagnoli, dove, nonostante tutto, la vita e la natura hanno preso il sopravvento. Vi abbiamo spiegato il referendum costituzionale, ed abbiamo seguito le elezioni USA, ci siamo occupati di sanità, tasto ancora dolente nella nostra regione, abbiamo seguito le vicende dei trasporti, le scelte sul piano rifiuti e le politiche giovanili regionali.

Ed ora che questo anno è quasi finito non resta che tirare le somme, e progettare per il futuro, ecco, vi dicevo, la città, o meglio la sua narrazione, si è dilatata man mano che la facevamo nostra, nel 2017 ripartiremo da qua, certi che la moltitudine di cose che ci viene "offerta" sarà difficile da esaurire, presi nel difficile compito di bilanciare il bello e il brutto, il chiaro e lo scuro, attenti nell'offrire a quanti decideranno di leggerci inchieste, opinioni e storie di qualità e che coincidano col vero. Non sarà facile, qualche volta, tante volte, sbaglieremo.

Nel nuovo anno continueremo il cammino iniziato importando novità che vi racconteremo pian piano, continueremo quanto iniziato e amplieremo con nuovi argomenti, rinnovata passione, maggiore forza e con il coraggio di chi vuole anche un po' osare.

Ma voi, cari lettori, dateci una mano, raccontateci laddove non siamo arrivati, scriveteci, contattateci, siete parte del progetto, siete quel "qualcosa di Napoli" che intendiamo raccontare.

Un ringraziamento speciale va, infine, alla redazione tutta, senza i quali nulla sarebbe stato possibile, cuore pulsante, cervello instancabile, occhi acutissimi sulla città. Il futuro di QdN è nelle nostre mani. A voi va il grazie più grande, va l'augurio più forte, ed è con voi che condividerò la voglia e la speranza di svolgere un lavoro sempre migliore. Insieme.

Arrivederci 2016, benvenuto 2017!

Auguri a tutti noi, auguri a Napoli.