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De Magistris, la Smorfia e la democrazia partecipativa

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in La Bufala

Il web arma vincente solo durante le elezioni. L’esperienza vissuta dai napoletani, che hanno voluto Luigi de Magistris a Palazzo San Giacomo, lo dimostra. Basta digitare, su Google: “definizione democrazia partecipativa”. Il primo link che viene fuori ci spiega che “la democrazia partecipativa è un processo che prevede il coinvolgimento diretto delle persone nelle decisioni che le riguardano”. E’ incredibile che la chiusura al traffico di auto e moto in alcune parti della città scontenti tutti: i residenti, i commercianti, chi deve scegliere percorsi alternativi. Sarebbe stato più logico, considerando le premesse e le promesse nella campagna elettorale del sindaco, ascoltare il parere almeno dei diretti interessati, dei cittadini che lavorano o abitano nel sacro recinto dell’acronimo più odiato dai napoletani: ZTL, zona a traffico limitato. E’ stata necessaria una manifestazione di centinaia di persone a piazza Municipio, sotto alla finestra di de Magistris, per iniziare a discutere di alcune modifiche al piano traffico cittadino.

I social network, che il primo cittadino pure utilizza proficuamente (per lui) non lasciano spazio a dubbi o equivoci: se si rivotasse domani, il buon Luigi non avrebbe alcuna chance di essere rieletto. Rosetta Iervolino fece meglio: dopo il primo quinquennio, fu confermata sindaco senza passare nemmeno per il ballottaggio, salvo poi essere spazzata via, nei consensi, dal dramma della monnezza e degli assessori “sfrantummati”. E’ evidente che chi ha lavorato da magistrato è poco incline ad ascoltare gli altri, a consultare, a mediare. Un giudice, soprattutto un pubblico ministero, è abituato a prendere decisioni in solitudine. Un PM, pure soffrendo, è costretto a incidere pesantemente nella vita altrui. Ma noi napoletani siamo stanchi di intellettuali e “solisti” che vogliono spiegarci quali sono i nostri problemi. Sarei lieto se qualcuno suggerisse al nostro sindaco di cliccare su http://www.youtube.com/watch?v=6ZI2nB_tuQQ
E’ il video dello sketch “il basso”. Lello Arena è un professore intervistato da Enzo De Caro e spiega ad un attonito Massimo Troisi che la soluzione al problema della povertà è nel Vesuvio, a suo dire pieno di purea di patate. Arena reagisce all’incredulità gridando: “Che ne sapete voi dei vostri problemi? Noi li conosciamo, li studiamo da anni”. Ecco, in quel “che ne sapete voi dei vostri problemi”, c’è la chiave di lettura di una gestione contestata dai napoletani appena conclusa la luna di miele con il “sindaco che ha scassato”. Anche se molti, su facebook e twitter, ribadiscono che effettivamente de Magistris ha scassato.