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Napoli: quale realtà?

Scritto da Vittoria Ziviello Il . Inserito in Vac 'e Press

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Napoli, 6 gennaio.
Il giorno dell'Epifania è infuocato da un nuovo scontro verbale tra il sindaco Luigi De Magistris e lo scrittore Roberto Saviano, innescato dal commento di quest'ultimo dopo il raid che lo scorso 4 gennaio ha portato al ferimento di tre senegalesi e una bambina di 10 anni.
La risposta del primo cittadino alle accuse di Saviano non si è fatta attendere, e con un lunghissimo post su Facebook il sindaco incalza pesantemente l'autore di Gomorra, replicando che la città è cambiata, «Napoli ricca di umanità, di vitalità, di cultura e di turisti come mai nella sua storia(...)». Non solo, De Magistris insinua che addirittura Saviano speculi su Napoli, traendo profitti dai fatti di cronaca nera e dalle disgrazie che colpiscono la Città. Come è facile immaginare, anche la contro-risposta dello scrittore non è da meno; egli infatti, imputa al sindaco di essere nient'altro che un populista, che tenta solo di edulcorare e mistificare la vera realtà della città di Napoli.

Quello in questione, tuttavia, non è stato di certo il primo scontro tra questi due personaggi e, comunque si voglia intendere il merito del confronto, bisogna stare molto attenti a non scivolare in una pericolosa visione manicheistica di lotta fra buoni e cattivi, che vede costretti i cittadini a doversi schierare tra due opposti fronti. Ciò che non bisogna perdere di vista è che non basta certo una sterile polemica e uno scontro politico occasionale per poter raccontare la realtà della nostra città. Polemica che avviene, per altro, soltanto sulla superficie di una situazione molto più variegata e complessa, quale è quella di Napoli. Non si può fare una rivoluzione "inneggiando al turismo e alle feste in piazza", ma ad ogni modo, non si può presentare Napoli soltanto come il trionfo della violenza e della criminalità organizzata.

In conclusione, credo dovremmo essere tutti d'accordo con il constatare che la sua realtà Napoli se la dovrebbe costruire da sola giorno per giorno, grazie alla collaborazione tra i suoi abitanti e chi l'amministra.