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Fallimento assoluto della politica della mobilità, del traffico e della sosta di De Magistris e Donati

Il . Inserito in Succede a Napoli

Una serie di fattori negativi hanno fatto riesplodere nell’ultimo anno la questione traffico a Napoli: assenza di una politica integrata della mobilità da parte di Sindaco e competente assessore, interventi fallimentari di pedonalizzazione, limitazione del traffico e di mobilità ciclistica, assenza di misure di sicurezza stradale, annientamento del già precario Ufficio del Traffico del Comune, annullamento dei progressi nella organizzazione del Corpo della Polizia Municipale, mancato adeguamento delle attrezzature di controllo del traffico, ulteriore peggioramento della struttura organizzativa di Napolipark per la gestione della sosta.


Le decisioni di pedonalizzazione e di limitazione del traffico sono stata prese in modo estemporaneo e improvvisato, come dimostrano ad esempio i tardivi interventi su via Chiatamone ed il caos sulla Riviera di Chiaia e su corso Vittorio Emanuele, mentre è risaputo che sono destinate al fallimento se non si predispone un accurato piano del traffico almeno al contorno delle aree interessate. Questi provvedimenti vanno anche preventivamente progettati in termini di orari, giorni della settimana e periodi dell’anno: l’atmosfera spettrale di via Partenope nei giorni feriali e la desolazione dei tanti locali una volta stracolmi del lungomare indicano ina errata individuazione della tempistica dei provvedimenti. Il progetto della pista ciclabile, tra l’altro derivante, dalla precedente amministrazione, anche come finanziamento, è stato realizzato in modo pessimo e a volte anche da suscitare ilarità, come in via Caio Duilio o in via Piedigrotta.
Questi sono i risultati non solo della incompetenza degli amministratori, ma anche della mancata assistenza della struttura tecnica e amministrativa comunale, priva oramai dei dirigenti storici e, nel caso dell’Ufficio Traffico, annientata dai distacchi negli uffici dei Consiglieri Comunali. Si è aggiunta poi la sciagurata decisione di rimuovere, il Generale Sementa dal ruolo di comandante della Polizia Municipale, senza una pur minima spiegazione alla cittadinanza. Eppure erano stati fatti grandi progressi nella riorganizzazione e moralizzazione del Corpo, con la dimostrazione che, per quanto difficile, è possibile anche a Napoli operare verso una adeguata professionalizzazione delle struttura comunali. Uno dei risultati è ora la progressiva scomparsa dei vigili dalla strada, nonostante oltre un centinaio di nuovi assunti e alcuni milioni di euro di ulteriore carico ogni anno sulle casse comunali.
Un altro cambio al vertice che ha prodotto un peggioramento della situazione è quello di Napolipark, il cui direttore generale storico, di indiscutibili capacità manageriali, è stato sostituito proprio da chi era stato a suo tempo allontanato per risultati non soddisfacenti. Il risultato dei due cambi è sotto gli occhi di tutti: ogni giorno aree di sosta a pagamento del Comune sono accaparrate da parcheggiatori abusivi, a spregio della legalità e delle casse comunali.