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Una sanità per tutti

Scritto da Daniele Simonetti Il . Inserito in Vac 'e Press

sanità per tutti

Nei primi anni dell’800 Arthur Schopenhauer affermava che “la salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente” ed io aggiungo che gettare le basi per una sanità di tutti è molto. Ciò è accaduto con la firma del presidente del consiglio Paolo Gentiloni che ha dato il via libera ai nuovi Lea, livelli essenziali di assistenza, ovvero le prestazioni devono essere garantite a tutti i cittadini in modo gratuito o con pagamento di ticket.
«È un passaggio storico per la sanità italiana», ha commentato su Twitter il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Come riporta anche il Corriere della sera in un editoriale del 13 gennaio, fino ad oggi i cittadini ottenevano molte delle prestazioni solo pagando, ora saranno prevalentemente gratuite in tutta Italia.

Sono state incluse tra i LEA vaccinazioni già previste dal Calendario nazionale 2012-2014 (contro pneumococco e meningococco C nei nuovi nati; HPV nelle undicenni), e sono state introdotte tra i LEA nuove vaccinazioni, previste dal nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019, come: meningococco B, rotavirus e varicella nei nuovi nati; HPV nei maschi undicenni; meningococco tetravalente ACWY135 e richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; pneumococco e Zoster nei sessantacinquenni le vaccinazioni per i soggetti a rischio di tutte le età, come indicato nel PNPV e in altre normative nazionali sull'argomento.
Trattandosi di prevenzione sanitaria di massa, e non prestazioni sanitarie di cura, i vaccini saranno completamente gratuiti, senza pagamento di alcun ticket.
Di conseguenza, i nuovi nati avranno diritto a cicli di base ed eventuali successivi richiami di vaccino per la prevenzione di difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenzae tipo b, pneumococco, meningococco B, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningococco C.
Importanti novità riguarderanno anche:

IL NUOVO NOMENCLATORE DELLA SPECIALISTICA AMBULATORIALE che include prestazioni tecnologicamente avanzate e:
- individua chiaramente tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA) che saranno erogate a carico del Servizio sanitario nazionale (fino ad oggi erogate solo in regime di ricovero);
- rivede profondamente l'elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, fa riferimento ad un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l'indagine su un determinato numero di geni;
- introduce prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (adroterapia) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica).

MALATTIE RARE
Il provvedimento prevede un consistente ampliamento dell'elenco delle malattie rare (erogate in regime di esenzione), realizzato mediante l'inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie. Tra le nuove malattie rare troviamo: sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva ,la miastenia grave, sindromi da neoplasie endocrine multiple, iperinsulinismi congeniti, malattie perossisomiali, sindromi da deficit congenito di creatina; piastrinopatie autoimmuni primarie croniche; - miosite eosinofila idiopatica.

MALATTIE CRONICHE
Sono introdotte sei nuove patologie esenti: 1) sindrome da talidomide, 2) osteomielite cronica, 3) patologie renali croniche, 4) rene policistico autosomico dominante, 5) endometriosi negli stadi clinici "moderato" e "grave", 6) broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici "moderato", "grave" e "molto grave"; inoltre vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, quali: 1) malattia celiaca, 2) sindrome di Down, 3) s. Klinefelter, 4) connettiviti indifferenziate.

CELIACHIA
Diviene, da malattia rara, una malattia cronica. Ciò in quanto il percorso diagnostico di tale patologia non risulta, ad oggi, tortuoso, lungo e oneroso come avviene per i malati rari. Sono mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti. Come per tutte le malattie croniche è sufficiente una certificazione di malattia redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale per ottenere il nuovo attestato di esenzione. Inoltre viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti ai celiaci.

AUTISMO
Il nuovo schema di decreto recepisce la legge n. 134 del 2015, che prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico. Le novità riguardano:
- la qualità dell'assistenza: è previsto nel percorso di diagnosi, cura e trattamento l'impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili;
- l’integrazione nella vita sociale: promuovendo il reinserimento e l'integrazione del minore nella vita sociale mediante il raccordo dell'assistenza sanitaria con le istituzioni scolastiche e attraverso interventi sulla rete sociale formale ed informale.
- coinvolgimento della famiglia: viene prestata attenzione alla partecipazione attiva della famiglia, con interventi di sostegno, formazione ed orientamento ad essa dedicati e coinvolgimento attivo nel percorso terapeutico.

Con i nuovi livelli essenziali di assistenza il concetto di “humanitas” tanto voluto e richiamato da Terenzio non è più un’utopia, “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”.