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Il Dottor Faust di Napoli: il Principe di San Severo

Scritto da Lidia Crimaldi Il . Inserito in Napoli IN & OUT

principe di sansevero

Il suolo di Napoli è stato calpestato nei secoli da artisti e studiosi di svariata natura; vi è però una singolare personalità che nel tempo ha avvalorato ancora di più la superstizione del popolo: il Principe di San Severo. Raimondo di Sangro VII è stato un esoterista, inventore, anatomista, militare, alchimista, massone e letterato del Settecento.
Accanto al mito colto del personaggio è fiorita nei secoli una moltitudine di leggende sulla cappella Sansevero ed il suo originale mecenate. La genesi di questi racconti si deve alla fervida fantasia del popolo, eccitato dai sinistri bagliori e dalle esalazioni provenienti dal laboratorio del Principe e dalle invenzioni che ne uscivano.

Le efferatezze alchemiche del Principe sono racchiuse nel verbo della “leggenda nera”. Un fantasioso racconto, ad esempio, narra che egli fece uccidere due sue servi per imbalsamarne stranamente i corpi, ammazzò sette cardinali per ricavare dalle loro ossa e dalla loro pelle altrettante sedie, accecò Giuseppe Sanmartino autore del Cristo Velato affinché egli non eseguisse mai per altri così straordinarie sculture. In particolare, sul capolavoro di Sanmartino è sorta quella che è probabilmente la più diffusa e la più inossidabile delle leggende, secondo cui il Principe avrebbe marmorizzato attraverso un procedimento alchemico il velo del Cristo. Un altro fantasioso racconto riguarda invece le circostanze della morte del Principe di Sansevero, il quale narra che dopo essersi lasciato tagliare a pezzi da uno schiavo moro e aver riposto i medesimi in una cassa, provvide a risorgere balzando fuori vivo e sano a tempo prefisso.

Ad ogni modo, questo mistico personaggio rimane una delle figure più colte ed allo stesso tempo anguste del panorama folkloristico napoletano, che sì colto, uomo di scienza che trascorreva le sue giornate ad inventare farmaci e analizzare l’anatomia umana, ma anche un’ombra sinistra che, sempre secondo vox populi, pare abbia fatto un patto con il Diavolo, o forse era lui stesso convinto di esserlo. Del resto il Principe di San Severo rimane impresso nella storia come il Dottor Faust di Napoli.