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Gigì, mi twitti? E quanto mi twitti?

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in La Bufala

Luigi De Magistris e il web, parte seconda. Con i social network si vincono le elezioni ma esiste anche il rovescio del sito: dimmi quello che posti e ti dirò chi sei. Non ne è indenne nemmeno il sindaco di Napoli. Ztl, acronimo maledetto. Cittadini che contestano le decisioni della “giunta arancione”e il 6 aprile lui twitta: “Napoli. Eventi e cultura. Una città in progresso”. Chapeau, sindaco. La nostra città è all’avanguardia e noi napoletani non ce ne siamo accorti. Lo stesso giorno, nuovo cinguettìo: “Decreto debiti PA frutto mobilitazione sindaci che, coraggiosamente, hanno scelto strada obbedienza Costituzione”. Jobbe50 gli replica: “Accorpa assessori come ha fatto Renzi, elimina gli sprechi e inizia a lavorare, sistema strade e fai pulire senza i bobcats”. Il 12 aprile de Magistris avvisa la popolazione: “Domani in piazza dei Martiri per donare il sangue insieme a tanti artisti. O‘ sang ‘e chi t’è vip”.

Simpatico, Gigino, si definisce very important person e infatti Sasy Vivone gli risponde: “Napoli siamo noi. Tu sei di passaggio, per fortuna”. Il 14 aprile tutti pronti per il nuovo cinguettìo del nostro amato sindaco: “Economia reale al collasso, imprese chiudono e disoccupazione galoppa, le mafie avanzano con denaro e violenza, ci vuole autonomia e lotta!”. Un tweet importante, da statista. Che però ignora chi lotta contro di lui. Ma Gigino si supera nel tweet successivo: “E’ venuta l’ora di sconfiggere il capitalismo e fondare una nuova era di economia dal basso, dalle comunità, dagli spazi urbani, dalla terra”. Ci riscopriamo contadini. I quartieri spagnoli futuro orto per la produzione di verdure bio. Il Vomero quartiere aratro della città. Pianura non più discarica ma risaia. Il quadro delineatosi potrebbe essere già sufficientemente chiaro. Ma l’apoteosi si raggiunge con le due righe su twitter sotto alla foto, con le quali Luigi de Magistris si presenta: “Proviamo a dimostrare con umiltà, ma con grande coraggio e determinazione, nonché con straordinaria forza di volontà, che la Storia siamo noi. Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris”. Siamo la Storia, con la esse maiuscola. Ma pure la Geografia, la Matematica, l’Italiano, il Latino, le Scienze e, perché no? Anche l’Educazione Fisica. Tutti in bici, tutti sulla pista ciclabile. Collegati a web con l’Ipad. Gigino twitta. Ma quanto twitta?
P.s. doveroso: tutti noi scriviamo sciocchezze su facebook e twitter. Ma non siamo il sindaco della terza città d’Italia e non pensiamo di essere la Storia.