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Il primo e il secondo Grande Progetto per il centro storico di Napoli

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Ritorno sul contenuto del Grande Progetto per il centro storico di Napoli. Dico subito che la sua seconda versione, attualmente in fase di elaborazione, è sbagliata. In estrema sintesi, motivo le ragioni del giudizio. La prima versione nacque nei primi mesi del 2011 e fu pensata e progettata essenzialmente in funzione del Forum delle culture. Mancavano poco più di due anni al grande evento e si decise di concentrare la gran parte degli interventi lungo il decumano centrale, via Tribunali, per recuperare in modo palesemente visibile almeno una piccola parte del grande centro storico. Lungo questo asse e nei suoi complessi monumentali si sarebbe svolta una parte cospicua delle attività del Forum. In quest’ottica, aveva un senso l’elenco dei monumenti proposti per il restauro. Alla fine della consiliatura Jervolino, questo elenco fu condiviso tra Comune e Regione.
Sono passati due anni nei quali quest’elenco è stato precisato nei contenuti ma anche modificato in modo sensibile in più parti, cancellando e inserendo congreghe e musei, chiese e palazzi. Non è chiaro il criterio ispiratore delle modifiche, non sono chiari i nuovi obiettivi. Nel frattempo, si allontanava sempre di più la prospettiva di rispettare la scadenza per il Forum delle culture e dunque sarebbe stata necessaria una fase di ripensamento complessivo del Grande Progetto. Così non è stato, ed ora in ordine sparso e senza una riconoscibile finalità strategica, partiranno i primi restauri.
Non sono risorse sprecate, perché restaurare i beni architettonici, archeologici e storico-artistici è sempre opera meritoria. Sono risorse impiegate in modo non ottimale, non corretto, perché incapaci di produrre effetti di sistema, come con tutta probabilità prometteva il primo programma. Esito deludente e irritante al tempo stesso. Delusione per un’occasione colta a metà, irritazione per un metodo di lavoro approssimativo, incapace di adeguarsi allo svolgersi degli eventi.