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Dal sogno alla realtà : Il Real vince 3-1 ma è vietato mollare

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

benzema.real.madrid.koulibaly

Alzi la mano chi qualche anno fa avrebbe scommesso su un gol del Napoli al Bernabèu. Si faccia avanti chi immaginava che gli azzurri potessero giocarsela a viso aperto con i "blancos" del Real Madrid. Eppure ieri sera è accaduto. Il risultato finale non è certo dei migliori, ma potremo dire un giorno che nonostante il dislivello tecnico, a tratti ancora evidente, il Napoli se l'è giocata senza troppi timori reverenziali.

Certo qualche giovane ha risentito dell'emozione derivata dal grande palcoscenico (vedi le prestazioni sottotono di Zielinski e Koulibaly) ma era largamente pronosticabile.
Il 3-1 con cui si chiude il match d'andata in quel di Madrid, però, lascia l'amaro in bocca se pensiamo che nei minuti iniziali il Napoli era passato addirittura in vantaggio. Un gol da favola quello di Insigne, che con la sua corsa e le sua urla di gioia ha regalato a tutti i tifosi partenopei attimi di puro delirio ed emozione.
Poi però, come era prevedibile, complici i numerosi errori difensivi della retroguardia azzurra, i campioni in carica del Real sono saliti in cattedra e hanno messo al sicuro il risultato in rimonta. Occasioni per accorciare il parziale e arrivare al ritorno con un passivo meno pesante ci sono state, su tutte quella di Mertens che da pochi passi ha però sprecato tirando alto. Sul tiro del belga si sono però esaurite le speranze azzurre di rimonta.
A fine partita tanti applausi dei tifosi presenti a Madrid per la squadra che, nonostante tutto, ha messo in campo tutto ciò che aveva.
Ma quindi ora tutto finito? Beh probabilmente no. Anzi è vietato mollare proprio adesso. Il 7 Marzo il San Paolo sarà un inferno e il Real non avrà vita facile,contro un Napoli a caccia di una clamorosa ma quanto mai fattibile remuntada. Una speranza, che seppur flebile, si è vista anche nelle parole di mister Sarri nella conferenza stampa post-partita.
Un post-partita animato, purtroppo, da una sfuriata eccessiva e sicuramente inopportuna  da parte del presidente De Laurentiis, che ha accusato la squadra di poca cattiveria e ha imputato all'allenatore scelte tattiche a sua detta sbagliate.
Avremmo fatto volentieri a meno di questa parentesi finale, ma ciò che ora conta è il prosieguo della stagione del Napoli. Il ritorno con il Real è già la partita più attesa, ma all'orizzonte c'è un calendario fitto e difficile ed ogni partita andrà affrontata con una mentalità da grande squadra, a cominciare dalla sfida di Domenica a Verona con il Chievo.